Torri e Orto Botanico: rimane  incerta la salvezza dei cinque lavoratori in attesa di responso.

 

Europa Verde Lucca è vicina ai cinque lavoratori delle Torri e dell’Orto Botanico, licenziati a pochi giorni dal Natale, per il prospettarsi di fine appalto, le cui sorti permangono ancora incerte. I dipendenti delle cooperative sono i lavoratori più deboli e con minori tutele: per questo motivo i sindacati in accordo con il Comune, e con l’assessore alla Cultura Stefano Ragghianti si sono detti all’opera per salvare tutti e cinque i posti di lavoro.

 

Europa Verde in merito alla questione esprime solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie e si apre alla collaborazione con l’amministrazione, sicura che ci sarà il lieto fine auspicato. In una situazione simile in cui i dipendenti storici rappresentano un patrimonio di conoscenza dei monumenti civici, la mancanza di comunicazione tra Comune e parti interessate può rappresentare un indice di dimenticanza da parte delle istituzioni, e questo non deve accadere in una dimensione comunitaria e umana. Tali situazioni potrebbero risolversi con il semplice dialogo con le parti, come auspicato anche dai sindacati e come avverrà nei prossimi giorni.

 

I lavoratori non devono essere visti come ingranaggi del sistema o come ultima ruota del carro, ma tutto il lavoro va valorizzato, sia in ambito turistico, sia in tutti gli altri ambiti lavorativi. A questo proposito è necessario e lo sarà sempre di più un confronto costruttivo fra Enti che porti alla soluzione definitiva, in questo caso per la ricollocazione di tutti e cinque i lavoratori, che prestano servizio alle Torri e all’Orto, i quali non si aspettavano la brutta notizia, comunicata improvvisamente la sera stessa, assieme all’invio delle lettere di licenziamento da parte della Cooperativa fin oggi in carica, Le Macchine Celibi. La Cultura e il Comune dovrebbero dunque farsi carico di questi licenziamenti e mettersi una mano sulla coscienza. I dipendenti delle torri dopo tanti anni, e dopo aver passato anche la difficile fase della chiusura musei a causa del Covid, non si meritano un’ epilogo negativo, soprattutto in un periodo come quello natalizio dove anche le famiglie hanno più bisogno di sostegno.

 

Per questo motivo Europa Verde si dice pronta a farsi portavoce e difendere i dipendenti dei musei, e di tutte le categorie meno protette e chiede la positiva collaborazione fra le parti interessate affinché durante questi passaggi da una ditta ad un’altra, siano inserite specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato e auspica che i Comuni monitorino anche sulla qualità del lavoro affidato alle cooperative, garantendo ai dipendenti una posizione dignitosa.

 

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