Torna Stazzema è cultura con il racconto dei 18 paesi del territorio di Stazzema 

Domani 15 luglio alle 18 sulla pagina Fb del Comune protagonista il paese di ARNI

L’assessore alla Cultura Serena Vincenti : “Il futuro nelle nostre radici” 

 

Torna domani dalle 18.00 sulla pagina Facebook del Comune di Stazzema la rubrica Stazzema è cultura che ha accompagnato i lettori nel periodo del lockdown, con il viaggio che  racconterà i 18 paesi, includendo Col di Favilla, che compongono il territorio che è tutto da scoprire e racchiude, senza il timore di essere smentiti,  le vestigia di comunità millenarie che hanno lasciato una eredità straordinaria in termini di bellezze e di ambiente da vivere. Bellezze spesso nascoste nei boschi o addirittura all’interno di cavità carsiche fatte di cunicoli invisibili all’occhio o capaci di togliere il fiato come la Pania della Croce, regina delle Apuane o il Monte Forato. Un territorio felice, rigoglioso, legato alle proprie tradizioni, in cui l’arte, la cultura, i mestieri tradizionali, vanno a braccetto con la modernità, in cui le strade si mescolano alle antiche mulattiere che da sempre collegano i Paesi e consentivano i rapporti tra i diversi borghi e gli scambi culturali e commerciali tra le diverse comunità e gruppi di case. Il territorio stazzemese fu abitato fin dall’età del ferro e poi dagli etruschi, dai Liguri Apuani e strenuamente difeso con i lunghi pennati, che costituiva l’arma tipica delle popolazioni autoctone. Ogni borgo mantiene una propria caratteristica e una propria tipicità, oltre che un proprio Santo Patrono ed una propria festività.

 

 

 

 

 

 

 

Protagonista dell’appuntamento di domani il paese più “alto” , ARNI, che ci racconta la storia di una comunità orgogliosa cresciuta con l’arrivo della ferrovia marmifera e dello scavamento del traforo del Cipollaio a fine ‘800. Apprezzata meta di relax fino a pochi anni fa, si trova nel cuore delle Apuane tra paesaggi da brivido e l’acqua del Turrite Secca ad accompagnare la storia di questo paese sulla cui origine fioccano le leggende.

“Cercheremo di proporre immagini vecchie e nuove di questi borghi che compongono il territorio di Stazzema”, commenta l’Assessore alla Cultura Serena Vincenti, “per creare un racconto del nostro territorio che è bellissimo: a Stazzema si vive bene, si mangia bene, si può fare sport, passeggiate, arrampicate, escursioni sotterranee e si può riposare circondati da bellezza che sta nel paesaggio e nei luoghi. Il futuro è nelle nostre radici”.

 

Stazzema, 14 luglio 2020 

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