Torna Stazzema è cultura con il racconto dei 18 paesi del territorio di Stazzema 

 

Domani 5 agosto alle 18 sulla pagina Fb del Comune protagonista il paese di FARNOCCHIA

Grande successo dei primi 4 paesi con oltre 10 mila persone raggiunte per ogni storia

 

Torna domani dalle 18.00 la rubrica Stazzema è cultura sulla pagina Facebook del Comune di Stazzema che ha accompagnato i lettori nel periodo del lockdown, con la rubrica che  sta raccontando i 18 paesi, includendo Col di Favilla, che compongono il territorio che è tutto da scoprire e racchiude, senza il timore di essere smentiti,  le vestigia di comunità millenarie che hanno lasciato una eredità straordinaria in termini di bellezze e di ambiente da vivere. Straordinario e crescente successo hanno avuto i racconti dei paesi di Stazzema, Arni, Volegno e Palagnana che hanno superato le 10mila persone raggiunte per ciascun paese, riproponendo storie e leggende attorno a questi bellissimi e straordinari borghi ricchi di cultura. Un territorio felice, rigoglioso, legato alle proprie tradizioni, in cui l’arte, la cultura, i mestieri tradizionali, vanno a braccetto con la modernità, in cui le strade si mescolano alle antiche mulattiere che da sempre collegano i Paesi e consentivano i rapporti tra i diversi borghi e gli scambi culturali e commerciali tra le diverse comunità e gruppi di case.

Protagonista dell’appuntamento di domani è FARNOCCHIA il paese della musica e del magnifico tordello (purtroppo non in questo 2020), della millenaria chiesa di San Michele e delle leggende che ruotano attorno alla Pietralunga. La sua filarmonica ha raggiunto quest’anno i 170 anni di storia: generazioni di stazzemesi si sono formati alla musica  e che ancora riscuote successo, sapendosi rinnovare. Bellissimo lo scorso anno il trekking musicale che ha collegato Farnocchia e Sant’Anna di Stazzema, lungo un sentiero di memoria che correva lungo la storia del parroco Don Innocenzo Lazzeri. Paese di argentieri ed intagliatori, Farnocchia ancora oggi sa rinnovarsi e rinnovare le sue tradizioni.

“Non siamo stupiti di questo successo”, commenta l’Amministrazione, “perché nelle nostre radici c’è il nostro futuro e raccontarle ci consente oggi di farle conoscere ad apprezzare sempre di più. Vogliamo dare un racconto del nostro territorio che è bellissimo perché nei paesi di  Stazzema si vive bene, si mangia bene, si può fare sport, passeggiate, arrampicate, escursioni sotterranee e si può riposare circondati da bellezza che sta nel paesaggio e nei luoghi”.

 

Stazzema, 4 agosto 2020 

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