Torna la starna in lucchesia

di Claudio Vastano

 

Si avvicina il momento in cui torneremo a veder volare la starna italica fra i campi e le aree umide della nostra provincia; questo grazie al paziente lavoro di selezione dei tecnici dell’ISPRA e ai carabinieri forestali del CUFAA (carabinieri del comando unità forestali, ambientali e agroalimentari). Presso il centro faunistico di Bieri nel comune di Pieve Fosciana è infatti iniziata la covata artificiale di duecento uova di Perdix italica, diffusa in vaste aree del Paese fino al secolo scorso e oggi considerata al limite dell’estinzione.

“Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza coronavirus e alle misure per frenare il contagio, le attività del nostro progetto proseguiranno, privilegiando le azioni che possono essere realizzate da remoto. Nel frattempo la natura fa il suo corso” ha spiegato Francesco Riga dell’ISPRA.

A coordinare il progetto di reintroduzione sono i promotori di LIFE Perdix. Oltre alla costituzione di una nuova popolazione di starne italiche, il progetto prevede la mitigazione dei rischi ambientali nell’area del rilascio e la tutela della biodiversità. Assieme all’ISPRA e ai carabinieri forestali andranno a collaborare la Federazione italiana della caccia, la storica associazione ambientalista Legambiente, la Fedération Nationale des Chasseurs, l’Ente nazionale per la cinofilia italiana e il Parco del Delta del Po.

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