Torna la luce al Piaggione: trovata l’intesa per il tratto stradale parallelo al Brennero, che diventerà vicinale a uso pubblico

 

E luce sia al Piaggione. Tra poco più di un mese il tratto di strada parallelo al Brennero diventerà vicinale a uso pubblico, quale prolungamento del percorso pedonale/ciclabile proveniente dalla passerella ferroviaria recentemente ristrutturata. Il cambio ufficiale, che permetterà al percorso di entrare a far parte dello stradario comunale, sarà sancito dal consiglio comunale a gennaio prossimo e permetterà all’amministrazione e a Gesam di ripristinare la rete di illuminazione, come fortemente richiesto dai cittadini del paese.

 

 

L’amministrazione Tambellini ha pubblicato proprio ieri sul Burt l’avviso con cui si rende noto questo passaggio. Scaduti i 30 giorni previsti per legge, l’atto potrà passare all’aula consiliare. Contemporaneamente, la giunta provvederà ad approvare il progetto esecutivo per la pubblica illuminazione.

 

 

 

 

 

“La situazione si è sbloccata – annuncia entusiasta l’assessore Gabriele Bove, che ha seguito l’iter amministrativo e ha creato un percorso di partecipazione con gli stessi residenti della frazione -. La pubblicazione sul Burt è l’atto che ci permette di procedere, a cascata, con tutto il resto: lavoreremo in contemporanea, da una parte il consiglio comunale, dove verrà ratificata la nuova tipologia di strada, che sarà vicinale a uso pubblico; dall’altra la giunta, che approverà il progetto per la pubblica illuminazione. Un intervento importante per il Piaggione, un segnale forte di quanto questa amministrazione voglia sempre più guardare e investire risorse nei paesi, nelle periferie, nelle zone più distanti dal centro storico, così da garantire una crescita e uno sviluppo omogenei a tutto il territorio”.

È inoltre intenzione dell’assessore Bove presentare ai residenti il progetto della pubblica illuminazione: l’appuntamento sarà ovviamente nel centro civico del Piaggione, ricavato dall’amministrazione comunale nell’ex scuola della frazione grazie al patto di cittadinanza che ha permesso a un gruppo di cittadini di adottare un bene pubblico di proprietà comunale.

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