Temporary store nelle giornate di Lucca Comics and Games: entro venerdì 8 ottobre gli operatori devono presentare la segnalazione di inizio attività

L’assessora Martini: “Abbiamo lavorato per far sì che i temporary siano presenti in modo utile alla città e alla manifestazione”.

Lucca apre ai temporary store per questa edizione di Lucca Comics and Games, ma lo fa ponendo alcuni limiti che dovranno servire a garantire numeri contenuti per la città che si appresta a vivere nuovamente in presenza, e in sicurezza, una delle sue manifestazioni più partecipate.

Limiti temporali prima di tutto. La finestra utile per aprire un negozio temporaneo nel centro storico limitatamente ai giorni di Lucca Comics è infatti molto limitata: la segnalazione certificata di inizio attività dovrà essere presentata al Comune entro venerdì prossimo (8 ottobre) alle 24.00. Ma anche i limiti quantitativi vengono ribaditi, perché ogni operatore commerciale potrà aprire un solo temporary store.

“Abbiamo ritenuto importante – spiega l’assessora alle attività produttive Chiara Martini – confermare questa presenza commerciale che fa da contorno a Lucca Comics and Games, perché anche questa è un’opportunità di ripartenza per gli operatori e perché in questo modo il festival stesso, che sarà vissuto prevalentemente in luoghi chiusi, avrà modo di legarsi meglio alla città. Ovviamente attraverso alcune regole facciamo sì che i temporary siano presenti in modo utile alla città e alla manifestazione, senza creare nessun tipo di eccesso”.

Per il resto, i temporary store dovranno limitarsi alla vendita di prodotti attinenti alla manifestazione e il rilascio del permesso per la vendita sarà subordinato come nelle passate edizioni al consenso di Lucca Crea. In particolare, la segnalazione certificata di inizio attività dovrà contenere la descrizione dei prodotti, il luogo della vendita, le date di apertura e chiusura del temporary. Non potranno essere venduti oggetti che potrebbero essere utilizzati come mezzi di offesa o che comunque possano compromettere l’incolumità pubblica. L’amministrazione comunale e gli altri Enti competenti effettueranno i controlli necessari sulle certificazioni e le dichiarazioni previste dalla normativa vigente di settore.

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