TELERISCALDAMENTO, DISDORO AREE PUBBLICHE, SCUOLA ECC, TROPPO SILENZIO A STAZZEMA.

Stazzema_ Le criticità a cui cui è avviluppato il territorio di Stazzema godono di un incomprensibile silenzio. Più questa situazione si è acuita, più il silenzio si è fatto profondo, quasi strutturale a un declino che pare smorzare ogni reazione, quasi che si sia instaurata una rassegnazione generale all’ineluttabile procedere delle cose.

Nel 2007 i ragazzi che frequentavano a Stazzema erano cresciuti del 4% rispetto all’anno prima. Nel 2019 a che punto siamo? Il trend è proseguito o c’è stata una drastica inversione di tendenza? Alla scuola dell’Infanzia erano iscritti 68 bambini, a quella Primaria 122 e 66 alla Primaria di secondo grado. In tutto 253 unità. Quante unità oggi frequentano i tre ordini di scuola a Stazzema?

Qualcuno dovrebbe iniziare ad affrontare davvero il problema e a domandarsi cosa sta accadendo: è colpa di un inesorabile declino abitativo e di marcato calo della natalità o ci sono alla base anche responsabilità per scelte che non hanno fatto da argine a questa deriva economico-abitativa? Negli ultimi sette anni lo Stazzemese è segnato profondamente anche dalle numerose chiusure di esercizi pubblici (ultimo dei quali_ se non cadiamo in errore per una informazione che abbiamo considerato fondata_ dovrebbe essere quello della cessazione dell’attività nella frazione più popolosa di Terrinca della bottega di alimentari e di consorzio agrario, che è un tutto dire).

Una situazione di depauperamento economico e abitativo che si è riflettuta non solo sulla scuola di Stazzema ma sull’intero tessuto sociale.

Martedì c’è un consiglio comunale durante il quale è sperabile che gli amministratori di maggioranza e di minoranza intervengano su alcune criticità delle molte presenti a Stazzema, fra cui quella della diminuzione dei ragazzi che frequentano la scuola, quella del Teleriscaldamento, un’opera che dal trionfo iniziale ha messo in luce, alla prova dei fatti, quello che si constata spesso e volentieri nelle opere pubbliche italiane ma che non avremmo voluto che si dovesse riscontrare anche a Stazzema: errori di progettazione, ammaloramento strutturale precoce e realizzazione inefficiente. Sembrerebbe una problematica secondaria, ma anche contro il disdoro e l’abuso degli spazi pubblici non vediamo politiche amministrative volte a far rispettare le norme vigenti del convivere comune. Insomma, c’è un enorme spazio di problematiche a disposizione degli amministratori di Stazzema per proporre risoluzioni o correttivi. Sappiamo che invertire questa situazione è difficile e che qualcuno potrebbe non condividerla ritenendola tratteggiata fin troppo foscamente, ma vivaddio vorremmo vedere un dibattito reattivo e non schiacciato sul pensiero unico portante, quello che fa imperare il silenzio in una comunità che senza accorgersene abdica al significato più profondo del termine. Ovviamente il giornale che non c’è è a disposizione di chiunque volesse rispondere a questo appello. Libera Cronaca dà spazio a tutti, meno che al silenzio, del quale aborriamo sia le conseguenze che determina sia il paravento che fa a tanti interessi di parte.

Giuseppe Vezzoni, 24.11.2019.

Foto di repertorio: Quando l’impianto del Teleriscaldamento di Pruno e Volegno era acceso ma mal funzionava.

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