Tecnologia: rete 5G, implementazione e controlli

Lassessore allAmbiente Federica Fratoni risponde allinterrogazione di Paolo Marcheschi (Fratelli dItalia)

 

 

 

Firenze L’implementazione della nuova rete 5G sul territorio toscano e il rispetto del principio di precauzione, al centro dell’interrogazione di Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia) all’assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni.

 

In merito all’avanzamento della sperimentazione di questa nuova tecnologia e sulle verifiche messe in atto per gli effetti sulla salute, l’assessore  puntualizza che “si stanno testando gli apparati” e “sono allo studio nuovi impieghi, dalla telemedicina allo sviluppo dei servizi innovativi per le imprese”.

 

Alla richiesta se le autorizzazioni per gli impianti necessari all’implementazione del 5G siano ricomprese nella normativa regionale, Fratoni risponde che le “licenze sono state assegnate a seguito di gara pubblica dal Ministero delle telecomunicazioni e che le norme prevedono che gli impianti di telecomunicazioni prima della loro realizzazione siano autorizzati dai Comuni di competenza, dopo aver ottenuto da Arpat un parere di compatibilità ambientale delle emissioni elettromagnetiche”.

Fratoni precisa che “è in fase di approvazione un progetto che prevede tre linee di ricerca volte a valutare l’esposizione personale a campi elettromagnetici, a indagini epidemiologiche e all’effettuazione di studi di cancerogenesi”.

 

Sull’esistenza di un piano a livello regionale per gli impianti 5G di tutti gli operatori del settore, Fratoni ribadisce che  la competenza sull’autorizzazione all’installazione degli impianti è affidata ai Comuni”.

 

L’interrogazione, replica Marcheschi era “per sollecitare il punto sulla situazione” e “per evitare il far west delle antenne”.

 

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