Teatro: “Il regno profondo. Perché sei qui?” chiude la 1/a edizione di Lucca Visioni  

Sul palco, Chiara Guidi e Chiara Castellucci della compagnia Societas in un serrato corpo a corpo tra linguaggio e fisicità

Ancora in corso i laboratori aperti a tutti incentrati sul tema della rassegna, l’intimità 

 

Lucca, 26 novembre È un serrato corpo a corpo tra linguaggio e fisicità ciò che si affronta ne “Il regno profondo. Perché sei qui?”, lo spettacolo che sabato 27 novembre chiuderà la prima edizione di Lucca Visioni, la rassegna di teatro contemporaneo e contaminazioni organizzata dal Teatro Del Carretto, a cura di Jonathan Bertolai (Teatro del Giglio alle 21, piazza del Giglio, 13, biglietto intero 15€).

 

Prodotta da Societas, compagnia di teatro sperimentale attiva in tutto il mondo “Il regno profondo. Perché sei qui?” è la prima di molte domande che due ‘luogotenenti’ arroccate su un podio si scambiano. Una domanda primitiva, apparentemente banale, che da sola basta ad aprire crepacci e instillare dubbi sulla superficie sicura della quotidianità delle due protagoniste, Chiara Guidi e Chiara Castellucci (Leone d’Argento nel 2020 alla Biennale Danza di Venezia). Un lavoro in cui la vocalità è dominante rispetto alle azioni e alla visione: unico motore intorno a cui tutto ruota è, infatti, la veloce e ritmica generazione di domande, insaziate da provvisorie risposte, che demolisce con ironia e sagacia la logica del dialogare delle due interpreti. Un’esecuzione ora corale, ora polifonica, ora solistica, di virtuosa abilità.  Un corto-circuito che porta a una comicità inaspettata e primitiva. “Il regno profondo. Perché sei qui?” è la terza parte del ciclo “Il regno profondo” di Claudia Castellucci, dopo “La vita delle vite” e “Dialogo degli schiavi”.

 

Parallelamente agli spettacoli, si potrà fruire gratuitamente dell’opera “Cosmos Within”, la video installazione del duo artistico romano Apotropia, formato da Antonella Mignone e Cristiano Panepuccia (dalle 18 alle 20 all’interno degli spazi del Teatro del Giglio). L’opera si inserisce nella sezione dedicata alle contaminazioni tra il teatro e le arti visive, curata da Giacomo Pecchia. Influenzata da temi filosofici, antropologici e scientifici con una particolare attenzione a simboli, miti e culture dell’umanità, la ricerca di Apotropia spazia tra video, suono, danza, performance e installazioni.

 

La prima edizione della rassegna è organizzata dal Teatro Del Carretto, con la curatela di Jonathan Bertolai e realizzata con il contributo del Comune di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, il Patrocinio della Provincia di Lucca e della SIAE e in collaborazione con il Teatro del Giglio.

 

Info: www.teatrodelcarretto.it | info@teatrodelcarretto.it | facebook.com/www.teatrodelcarretto.it Instagram: @teatro.del.carretto | #luccavisioni

 

Luoghi e biglietti: Teatro del Giglio (Piazza del Giglio, 13/15) biglietti 15€ intero / 10€ ridotto studenti;  50€ abbonamento 4 spettacoli biglietto intero / 35€ abbonamento 4 spettacoli biglietto ridotto. Inizio orario spettacoli h. 21; biglietteria@teatrodelgiglio.it

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