Le banche centrali si stanno muovendo verso il rialzo dei tassi di interesse per fronteggiare un’inflazione galoppante. Cosa può succedere con costi di finanziamento più elevati?

Tassi di interesse più alti: quale impatto su mutui e prestiti?

L’inflazione che sta colpendo l’economia mondiale è di portata storica.

Questa impennata dei prezzi così elevata – e i suoi effetti – richiedono una risposta che è arrivata sotto forma di tassi di interesse più alti.

La Banca d’Inghilterra ha proceduto con tre aumenti consecutivi nel tentativo di raffreddare l’inflazione. La Federal Reserve statunitense è apparsa probabilmente ancora più determinata a frenare i prezzi record, mentre la Banca Centrale Europea ha inviato segnali che puntano nella stessa direzione.

Secondo un’analisi di Financial Times, sebbene i tassi di interesse siano spesso indicati come influenti allo stesso modo su chi prende soldi in prestito, ciò può essere fuorviante.

L’impatto finale, sia sulle famiglie che sulle imprese, può dipendere dal fatto che accedano ai mercati del credito a breve o a lungo termine per le loro esigenze di finanziamento.

Quale impatto aspettarsi da tassi di interesse più alti?

Cosa può succedere con tassi di interesse elevati

Stando alla riflessione riportata da FT, le modifiche più recenti apportate ai tassi di interesse dalla Banca d’Inghilterra e dalla Federal Reserve mirano al costo dell’indebitamento a breve termine.

I prezzi di questo tipo di debito – come il credito bancario a breve termine – sono i più reattivi alle variazioni che la BoE e la Fed hanno già apportato rispettivamente al “tasso bancario” e al “tasso sui fondi federali”.

L’obiettivo finale di questa mossa è alleviare la pressione sui prezzi, freddando in qualche modo l’economia. Più direttamente a essere colpiti saranno coloro che utilizzano prestiti a breve termine, come le piccole imprese, che cercano di gestire la carenza di liquidità e per effettuare acquisti quotidiani.

Per coloro che hanno livelli di debito sostenibili, l’aumento dei costi di questo tipo, sebbene doloroso, non sarà grave. Sfortunatamente, potrebbe essere una storia diversa per coloro che sono già al limite.

Tassi più alti sono una notizia migliore per le famiglie che cercano di risparmiare: gli interessi sui depositi bancari e su altri veicoli di risparmio a breve termine dovrebbero aumentare.

Quali effetti sui prestiti a lungo termine?

La redazione di Financial Times lancia riflessione anche sui mutuatari a lungo termine: quale impatto con il rialzo dei tassi?

L’offerta di capitale in tutto il mondo è ancora abbondante, il che significa che il prezzo richiesto per il prestito dovrebbe rimanere relativamente basso: in un mondo ideale, il costo dei mutui e dei prestiti aziendali a lungo termine rimarranno gestibili.

Ci sono complicazioni però. I tassi a lungo termine aumenteranno quando le banche centrali termineranno i loro programmi di acquisto di obbligazioni. Potrebbero salire ulteriormente se l’inflazione non viene tenuta sotto controllo. Questo andamento avrebbe un impatto diretto sui tassi dei mutui.

Le famiglie altamente indebitate ne risentiranno notevolmente se i loro tassi ipotecari fissi verranno rinegoziati. Alcune imprese si ritroverebbero schiacciate in modo simile con l’aumento del costo del finanziamento attraverso i mercati delle obbligazioni societarie, utilizzati da molte grandi imprese.

Qualsiasi analisi su chi rischia di perdere di più a causa dei tassi di interesse più elevati non ha, secondo gli esperti di Financial Times, risposte certe.

Per quanto insoddisfacente, questa conclusione riflette accuratamente la natura di un’economia che si trova a un bivio. I risultati finali sono poco prevedibili, ma una cosa su cui si può essere d’accordo è che prima si doma l’inflazione, migliori sono le prospettive per tutti.

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