Tana Termini, lunedì il sopralluogo richiesto da Marchetti (FI)

«Commissione d’inchiesta sui rifiuti direttamente sul posto

Lì stoccate quasi 5mila tonnellate di materiali. Mai più un’esperienza del genere in quel territorio»

 

Il Capogruppo regionale di Forza Italia chiaro sulla sua posizione

«La Regione deve mettere in sicurezza l’area, poi basta trattare rifiuti lì»

 

«Su mia richiesta, lunedì prossimo alle 10.30 la Commissione speciale d’inchiesta su discariche sotto sequestro e ciclo rifiuti in Toscana del Consiglio regionale sarà in sopralluogo all’ex impianto di compostaggio di Tana Termini, nel comune di San Marcello Piteglio al confine con Bagni di Lucca e nell’alveo del torrente Lima. E’ una ubicazione assurda per un sito del genere che ancora trattiene chiuse al suo interno 4.750 tonnellate di rifiuti. Noi siamo al fianco delle comunità locali per dire mai più un’esperienza del genere in quel territorio. La Commissione d’inchiesta, di cui io stesso faccio parte, potrà verificare da sé come lì si debba procedere alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’area, poi stoppare ogni ipotesi di rivitalizzazione dell’attività di trattamento rifiuti in quel posto»: l’annuncio del sopralluogo e il punto di palla sulla posizione di Forza Italia sono espressi dal capogruppo azzurro in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, da tempo impegnato per arrivare a una soluzione definitiva sull’impianto di Tana Termini, oggetto di una tra le sue prime interrogazioni all’atto dell’insediamento nell’Assemblea toscana.

«Quell’impianto e ciò che ne rimane – riassume Marchetti – si trovano in un contesto ambientale delicato. Non sarebbe dovuto accadere. E’ stato. Ora però basta con questa vicenda che si trascina da anni tra rivoli giudiziari e problemi di pericolosità ambientale con episodi di autocombustione dei rifiuti stoccati. E’ una bomba a orologeria. Lì la Regione deve procedere a bonifica e messa in sicurezza, dopodiché quell’area va restituita alla natura. A nostro avviso non può esserci alcun motivo per individuare un percorso differente da questo, e la Commissione d’inchiesta non potrà che trovarsi del medesimo avviso. Per questo ne ho chiesto l’intervento e ho voluto che si programmasse la visita. Ora eccola fissata in agenda». Appuntamento dunque lunedì 4 febbraio alle 10.30 presso l’ex impianto.

 

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