Tambellini ha ragione…questa volta.

L’area della ex Manifattura Tabacchi è parte considerevole del centro-storico di Lucca e il suo futuro è destinato ad essere decisivo per lo sviluppo dell’intera città per molti decenni futuri.
Un argomento da affrontare con serietà, competenza, ponderazione e non con i toni Salviniani di una moda che la grave Pandemia sta avviando al declino: becerume scomposto, vuoti slogan gridati, supposizioni malevole, offese gratuite. E’ l’ora della responsabilità e non del gioco al massacro.
La ex Manifattura è stata per anni fuori dai radar della politica: edifici cadenti, idee per il suo recupero, poche e confuse, e già nella parte nord zeppo di problematiche e di difficoltà.
Ora siamo di fronte ad una proposta, giusta o sbagliata che sia, presentata dalla Fondazione CRLucca che è patrimonio della città e realizzatrice dei più importanti ed eccellenti recuperi monumentali: Mura, San Francesco, San Micheletto, per citare i maggiori.
Una proposta congiunta con una delle più grandi aziende immobiliari Italiane.
Dobbiamo essere seri e concreti discutendo in trasparenza nel merito, valutando tutti i pro e i contro di ogni soluzione e cosa ci può essere di alternativo.
Il Comune di Lucca ha avviato pubblicamente l’iter per la variante urbanistica introducendo il Piano Attuativo che è lo strumento più prudente e più idoneo per il recupero dell’area e per scegliere la sua vocazione.
I Riformisti x Italia Viva hanno dato da tempo le loro tre priorità su questo recupero: 1.000 parcheggi per la residenza e il commercio; una parte di edilizia a prezzi calmierati per riportare in città anziani, giovani coppie, nuovi residenti fissi; spazi per la cultura.
Gli urlatori professionali facciano vedere se hanno delle idee o solo del fiato da sprecare.
Francesco Colucci, Riformisti x Italia Viva

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