TAGLIARINI SULLA LEPRE DEI NOSTRI AVI

la ricetta risale a prima che Cristoforo Colombo (1472) scoprisse l’America e che in Toscana arrivassero ad essere consumati i pomodori (1550 circa) quindi una pasta in bianco.
La lepre la trovate congelata nei supermercati o nei punti vendita del surgelato, potete usare anche il coniglio ma il sapore sarà molto più gentile.
Mettete la lepre pulita in un recipiente con vino rosso, carota, sedano cipolla, aglio, rosmarino e salvia per una notte poi scolate e con le verdure fate un trito finissimo.

La ricetta direbbe di utilizzare anche il sangue e le interiora per cucinare questa lepre, ma i nostri stomaci oggi non sò se apprezzerebbero, io ve lo racconto, poi fate un pò voi.
Mettete la lepre spezzettata in un tegame e fategli perdere i liquidi, aggiungete il trito delle verdure e rosolate.


Bagnate col vino rosso e col sangue, aggiungete le interiora ben pulite e tagliate fini, quando è tutto evaporato e la lepre un pò intenerita disossatela, tritatela e rimettetela nel tegame, cuocete ancora bagnando con brodo e vino.

Nel frattempo preparate i tagliarini o taglierini con farina, acqua e sale, i tagliarini erano poveri, niente uova, al massimo uno, impastate, fate riposare la pasta coperta dopo aver fatto una palla, stendetela, spolveratela di farina, arrotolatela su se stessa e tagliate più fine che potete, condite col sugo che avete fatto e mettete una spolverata di cacio.

Oggi naturalmente se volete evitare il sangue e le interiora fatelo, potete anche mettere il pomodoro visto che oggi lo abbiamo, facendo così una ricetta moderna, ad uso di tutti e di ottima qualità, io ho raccontato come i nostri lontani avi cucinavano, ed è giusto così, è giusto che si conosca anche le cose passate.
FONTE EZIO LUCCHESI

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