TAGLIARINI AL TARTUFO DELLA GARFAGNANA

pochi sanno che in Garfagnana c’è il tartufo, è un prodotto molto delicato sia di profumo che di sapore, niente a che vedere con quelli di Volterra o del Piemonte che hanno profumo e sapore pungente.
insomma il tartufo della Garfagnana lo mangia anche chi non sopporta quel forte odore di gas, il risultato è un piatto delicatissimo.
pre ottenere 500 gr. di pasta fresca prendere 350 gr di farina un pizzico di sale e le uova sufficienti ad impastare.

stendere la pasta non troppo fine, poi spolveratela di farina, arrotolatela e tagliatela con un coltello della larghezza desiderata (più fine per i tagliarini, più larga per le fettuccine o tagliatelle)
calatela in una pentola di acqua salata bollente, bastano 3 o 4 minuti poi è cotta, scolatela mettetela nel piatto conditela con del burro di qualità, parmigiano grattugiato o piccole scaglie, pepe macinato al momento e affettateci del tartufo della Garfagnana.

per i più raffinati si può mettere un nonnulla di noce moscata, ma attenzione deve essere un nonnulla o il piatto è rovinato.

l’importanza in questo piatto è anche la qualità del burro, o lo trovate di contadino o lo comprate senza badare a spese.

il vino da abbinare a questo piatto è sicuramente un pò difficile da scegliere, allora noi per non saper né leggere né scrivere serviremo un Vermentino di Luni (etichetta nera) o dello Chardonnet.
fonte ezio lucchesi

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