Oggi a Palazzo Ducale l’incontro tra l’Assemblea dei sindaci e la Commissione Toscana costiera
SVILUPPO DEL TERRITORIO: IL DOCUMENTO DEGLI ENTI LOCALI CHE FISSA OBIETTIVI E PRIORITA’ CONSEGNATO DAL PRESIDENTE MENESINI ALLA REGIONE
«Attenzione per tutto quello che la provincia di Lucca può dare sia in termini di infrastrutture, soprattutto ferroviarie, sia per il comparto del turismo e della cultura: Lucca vuol far sentire il suo peso in una Regione che sta ridisegnando i rapporti tra territorio e istituzioni».
A dirlo è stato il presidente della Provincia, Luca Menesini, introducendo la riunione con la Commissione Toscana costiera della Regione, nell’ambito della quale è stato presentato un documento di sintesi che indica le priorità del territorio provinciale e, in particolare, di quello che si affaccia sulla costa con l’obiettivo di contribuire ai progetti di sviluppo attuati grazie alle risorse della Regione Toscana.

La riunione si è svolta oggi (lunedì 29 febbraio) a Palazzo Ducale ed è stata aperta dal Consigliere regionale Antonio Mazzeo, presidente della Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana Costiera, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale, Marco Remaschi, dei consiglieri regionali della Provincia, Stefano Baccelli ed Elisa Montemagni, dei membri della Commissione regionale e dell’assemblea dei sindaci, convocata dal presidente Menesini.

«Abbiamo lavorato con i sindaci della provincia – ha spiegato Menesini – a un documento sui temi e sulle questioni delle quali la Regione deve tener conto: ritengo fondamentale che ogni territorio abbia un suo ruolo in un’area vasta dove ogni zona deve portare la sua specificità quale valore aggiunto».

In virtù degli obiettivi e delle priorità indicate – a partire da questa prima traccia di piano strategico locale – il territorio provinciale di Lucca si candida a svolgere il proprio ruolo con una visione e un contributo sia di merito che di metodo alla definizione delle scelte per il territorio della Costa e della Toscana. Al tempo stesso i rappresentanti degli enti locali lucchesi chiedono che la Regione Toscana preveda delle modalità operative di concertazione con i territori su materie come la programmazione della formazione, la promozione turistica, la definizione delle priorità per la pianificazione comunitaria e la gestione del sistema sociosanitario.

In questo contesto s’inserisce anche un ragionamento sulla governance dei territori soprattutto alla luce delle numerose competenze riacquisite dalla Regione dopo la riforma delle Province. Questo cambiamento istituzionale, unito all’aggregazione in chiave di Area Vasta di altre funzioni strategiche (gestione del territorio, sanità, consorzi di bonifica, gestione delle acque, ecc), induce i rappresentanti degli enti locali a chiedere alla Regione nuovi modelli di governance territoriali, spazi di partecipazione dei territori stessi nelle scelte d’area e regionali e nuove capacità di programmazione strategica, ciò per evitare soluzioni troppo dirigistiche e irrispettose delle realtà locali.

Le priorità del documento:

Nell’articolato documento si individuano le priorità per lo sviluppo e per la competitività del nostro territorio che non può prescindere dalla connessione infrastrutturale, dalla coesione, dal concetto di identità locale e, infine, da una governance in cui i territori siano protagonisti.

Per quanto riguarda la mobilità e la logistica il sistema della provincia di Lucca auspica l’interconessione con il sistema della Costa Toscana e con i suoi principali hup territoriali: porto, aeroporto e centri intermodali, ma anche con la dorsale tirrenica e l’area della città metropolitana fiorentina. Lo sviluppo passa quindi dal raddoppio della ferrovia Firenze-Lucca-Viareggio e dalla contestuale soppressione di molti passaggi a livello, dal rafforzamento della linea ferroviaria Lucca-Pisa-aeroporto-Livorno per una connessione interna al sistema costa, oltre a garantire un collegamento essenziale per la Valle del Serchio attraverso la Lucca-Aulla.
Sul fronte delle infrastrutture viarie, l’obiettivo indicato è il potenziamento delle autostrade A11 e A12; l’attuazione dei progetti viari della Piana di Lucca (assi viari e nuovo Ponte sul fiume Serchio) e in Versilia (asse di penetrazione); la variante di Ponte a Serraglio (Bagni di Lucca).

Sulla logistica si punta al potenziamento dei sistemi di logistica su rotaia e un loro collegamento verso la costa/Porto e verso la città metropolitana mediante l’organizzazione di una rete di scali distribuiti nei punti strategici del territorio e di raccordi diretti con le aziende. In questa logica si rende necessario predisporre un masterplan che caratterizzi lo scalo merci del Frizzone quale Centro Intermodale dotato dei servizi necessari a garantire un adeguato scambio gomma-ferro supportando uno sviluppo delle potenzialità a favore del sistema produttivo locale, attivando nuovi collegamenti soprattutto con il Porto di Livorno.

Per le infrastrutture immateriali occorre potenziare e diffondere il cablaggio del territorio con la banda ultra larga raggiungendo aree produttive rimaste escluse dagli interventi precedenti con l’obiettivo di ridurre il digital divide sia per le imprese che per i cittadini.

In merito alla mobilità sostenibile il documento individua nel potenziamento del trasporto pubblico locale (TPL) con fattore di collegamento tra aree interne e zone costiere. Ma si punta anche sulla mo sulla mobilità ciclabile come sistema di reti e maglie che relazionano gli assi del sistema regionale toscano (asse Arno, Costiero e Francigena) individuando reti di relazione e integrazione: completamento ciclopedonale Puccini per connettere Lucca e costa; e ciclopedonale Nottolini, Ozzeri, Rogio, ex Lucca-Pontedera per connettere Serchio/Francigena e Arno.

Non meno importanti sono i punti messi in chiaro sulle competenze, sull’innovazione e sulla coesione. Il sistema delle competenze e dell’innovazione è un vero banco di prova per la capacità di crescita omogenea di un sistema territoriale. E, secondo il documento proposto, sarà vincente nella misura in cui si riuscirà a mettere in relazione, integrandoli, i percorsi di eccellenza cresciuti nei vari territori, favorendo non solo la collaborazione, ma anche l’integrazione funzionale e la gestione integrata. L’obiettivo degli amministratori è di valorizzare l’eccellenza e l’unicità dei distretti produttivi (manifatturiero cartario, nautica e lapideo); sostenere il sistema degli incubatori e dei Poli tecnologici (Lucca, Capannori, Coreglia, Minucciano, Versilia); favorire la crescita di luoghi di Alta Formazione (IMT, Campus, scuola Made); sostenere progetti di integrazione e dialogo tra il sistema universitario, i poli di formazione di eccellenza (Normale e scuola S. Anna) e il territorio.

Un’attenzione particolare è rivolta poi al concetto di identità, alle eccellenze e alle vocazioni del territorio provinciale. Ecco quindi che si parla della risorsa acqua di cui è ricca la Lucchesia con tutte le sue fragilità geomorfologiche; ambito in cui è necessario però intervenire per l’articolato progetto di conduzione delle acque nella Piana, per il completamento del sistema fognario e di depurazione; nonché per la regimazione e la qualità delle acque interne tra Valle del Serchio, Piana e Versilia. Sull’aria – dove la Piana rappresenta un caso per le polveri sottili – il territorio si candida ad essere sperimentatore di azioni innovative e coerenti sul tema della mobilità collettiva (TPL, car sharing e pooling), degli incentivi all’innovazione per cittadini e imprese, sula mobilità ciclabile. Ma per questo chiede sostegno, risorse, misure e interventi di supporto.

Ma si punta anche all’economia circolare come vocazione, anche sulla base dell’esperienza avanzata da diversi comuni sul tema della gestione dei rifiuti. In questo caso il territorio può svolgere un ruolo di capofila per la sperimentazione la ricerca per perseguire lo sviluppo sostenibile dell’area.
Non poteva mancare, infine, la vocazione turistica del territorio: da quella turistico-balneare della costa a quella più artistico-culturale del capoluogo a quella rurale e ambientale della Valle del Serchio. In questo importantissimo settore economico provinciale, il sistema degli enti locali si aspetta dalla Regione Toscana un rilancio della capacità del sistema promozionale toscano di rappresentare tutti i territori anche con le definizione di progetti promozionali di filiera tematica per il turismo balneare, per la filiera culturale che unisce Michelangelo a Puccini, per le Ville e le Dimore storiche, per la via Francigena e le fortificazioni. In chiave infrastrutturale risultano centrali il tema della creazione della rete congressuale Versiliese e lucchese.

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