Suolo pubblico, Barsanti (Difendere Lucca): “Il Comune preferisce spendere soldi per la propaganda”
Lucca, 29 marzo – Sulla polemica tra amministrazione ed esercenti in merito alla mancata proroga del suolo pubblico gratuito, decisa dalla giunta nei giorni scorsi con la motivazione di non togliere risorse alla cultura, interviene il consigliere di Difendere Lucca Fabio Barsanti: “Ma quale cultura? Invece di sostenere le attività economiche, la giunta Tambellini/Raspini preferisce spendere i soldi per festival di propaganda e finanziare istituti a loro vicini”
“Non condivido assolutamente la decisione di non prorogare la gratuità del suolo pubblico – dichiara in una nota Fabio Barsanti – in un momento di lieve ripresa per le attività del centro storico. Il Comune avrebbe dovuto non solo prorogare questa decisione, come avvenuto altrove, ma impegnarsi di più; è necessario infatti andare incontro anche alle altre attività, dentro o fuori le Mura, che non usufruiscono del suolo pubblico: hanno bisogno anche queste di un sostegno di fronte ad un periodo di aumenti indiscriminati e generalizzati. Molti esercenti saranno costretti ad aumentare i prezzi per poter sopravvivere, con ricadute generali sul potere d’acquisto delle famiglie”.
“La motivazione dell’amministrazione – prosegue la nota – è di non poter sottrarre risorse che sarebbero destinate alla cultura. La realtà è che questa giunta di sinistra preferisce fare propaganda con i soldi pubblici e dirottare queste risorse ad associazioni o istituti fiancheggiatori. Due esempi? Il Cora fest di settembre scorso è costato circa 50.000 euro, è servito per fare della mera propaganda e verrà ripetuto anche quest’anno. Il Ripartire Festival dell’estate scorsa, che con la scusa delle politiche giovanili è stata l’occasione per un po’ di passerella per assessori e consiglieri, è costato circa 75.000 euro e, quest’anno, verrà ripetuto ma non in estate, bensì in pieno periodo elettorale, a dimostrazione del vero fine dell’iniziativa”.
“Che dire, poi – prosegue la nota – dei 39.000 in tre anni stanziati per far realizzare qualche conferenza all’Istituto storico della resistenza? Tutte risorse e finanziamenti di un certo livello, che vengono evidentemente sottratti a cose ben più importanti, come appunto le attività economiche. Perché – conclude il consigliere di Difendere Lucca – un conto sono le iniziative culturali, altro conto quelle fatte per propaganda politica. La politica culturale di questa amministrazione – che non ha saputo nemmeno candidarsi a Capitale della cultura al posto di Viareggio – è inesistente: mira solo a finanziarie propaganda politica”.
Fabio Barsanti
Consigliere comunale

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