Fa quasi tenerezza il consigliere Santini che se la canta e se la suona, del resto in questi giorni in città la musica è un argomento “à la page”, dicendo che è merito suo se il progetto di riqualificazione della Manifattura sud presentato da FCRL non è andato a buon fine.

Capiamo l’esigenza di avere almeno un minimo ruolo in questa vicenda che ha occupato tante pagine di cronaca cittadina, ma un minimo di attinenza alla realtà sarebbe opportuna e gradita da parte di un ex candidato a sindaco. Se per opposizione costruttiva intende, per esempio, l’ostruzionismo fatto in Consiglio per la variante che apriva l’iter per una reale riqualificazione, o affermare che “l’amministrazione si muoveva fuori dal perimetro della legge” forse dovrebbe rivedere il termine.

Se per alternativa al progetto della FCRL intende la multisala, la scuole e i parcheggi, ecco anche per questo lo invitiamo a rivedere il termine, alla faccia della visione, dell’innovazione e del coraggio. Anche sulle carte prodotte da tecnici qualificati che avrebbero smascherato chissà quali complotti, dispiace dover richiamare Santini alla realtà vera e non quella che si narra tutto da solo. Dovrebbe sapere bene Santini che la proposta di FCRL riguardava piazze e parcheggi e solo successivamente la presentazione di un piano attuativo per gli immobili all’interno di varie funzioni stabilite dalla variante urbanistica.

E quindi ci sarebbero stati più passaggi in Consiglio comunale e le osservazioni da parte dei cittadini. Quindi parlare genericamente di residenziale e commerciale è un banalizzare la realtà usato a fini puramente elettorali. Si metta quindi l’animo in pace il

consigliere Santini perché se la proposta della FCRL si è arrestata non è certo per merito (o demerito) suo o delle opposizioni o dei “difensori” della Manifattura.

Dopo un’attenta analisi da parte dell’amministrazione del project presentato lo scorso novembre e dopo aver delineato i limiti entro i quali sussisteva un punto di equilibrio affinché l’iter potesse continuare, il proponente, purtroppo, ha deciso di non accettare le condizioni poste. Capiamo, certo, la ghiotta occasione per Santini di cavalcare la cronaca, ma l’amministrazione, ha precisi doveri e non può permettersi di raccontare altre storie. Quindi anche sulla maturità dell’opposizione e sulla possibile “svolta” che avrebbe compiuto esprimiamo sentitamente i nostri dubbi.

Noi nel frattempo continuiamo comunque a lavorare per cercare di trovare la soluzione migliore per riqualificare questa importante parte di città, nell’ottica sempre di fare il meglio per Lucca e i suoi cittadini.

I consiglieri di maggioranza del Consiglio comunale

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