Carmassi:”La crescita dei contratti attivati testimonia la validità di questo innovativo strumento di welfare attivo che vuole superare la logica dell’assistenzialismo”

SUCCESSO DEL PROGETTO ‘FAI UN LAVORO PER LA COMUNITA’: NEL 2015 ATTIVATI 128 CONTRATTI A FRONTE DEGLI 87 DEL 2014 CON UN AUMENTO DI QUASI IL 50%. IN DUE ANNI INVESTITI 143 MILA EURO

Il classico contributo economico per chi si trova in difficoltà viene trasformato in voucher con cui le associazioni retribuiscono chi fa un lavoro a favore della collettività.

Sta riscuotendo successo il progetto ‘Fai un lavoro per la comunità’ una politica innovativa di sostegno economico per le persone disoccupate, inoccupate, in mobilità, cassa integrazione o a basso reddito, senza limiti di età, alle quali viene richiesto di svolgere un’ attività lavorativa a vantaggio della comunità in cambio di un contributo economico.

Nel 2015 sono stati attivati 128 contratti (una persona può usufruire al massimo due volte di questa opportunità) per un investimento di circa 90 mila euro contro gli 87 contratti attivati nel 2014 per una spesa di circa 53 mila euro. Ciò significa che il progetto avviato sperimentalmente nel novembre 2013 in un solo anno ha fatto registrare un incremento di contratti di quasi il 50%. Un trend in crescita che viene confermato anche dai dati dei primi mesi del 2016. In solo tre mesi infatti sono stati già attivati 47 contratti per un totale di 30 mila euro.

‘Fa un lavoro per la comunità’ promosso dall’amministrazione Menesini in collaborazione con varie associazioni di volontariato si sta rivelando uno strumento concreto per uscire dall’ottica dell’assistenzialismo e restituire dignità a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale. Il classico contributo economico assegnato dal Comune a coloro che hanno particolari situazioni lavorative e sociali, nei casi in cui sussistono i requisiti indicati dal progetto, viene trasformato in voucher che le associazioni del terzo settore partner del progetto riconoscono a coloro con cui attivano contratti di lavoro a favore della collettività. Traslochi, facchinaggio, pulizie, assistenza alla persona sono alcuni degli ambiti in cui vengono impiegate le persone inserite nel progetto.

L’importante crescita dei contratti attivati e quindi delle persone coinvolte nell’ambito di questo progetto – spiega l’assessore alle politiche sociali, Ilaria Carmassi – testimonia la validità di questo nuovo strumento di welfare attivo pensato per superare gli interventi di tipo meramente assistenzialistico. Il nostro obiettivo è superare la logica della sola corresponsione del sussidio sostituendola con progetti personalizzati di formazione e lavoro per restituire dignità a chi si trova in difficoltà economica e al contempo mirare al raggiungimento dell’integrazione sociale e dell’autonomia economica delle persone e delle famiglie che partecipano al progetto. Stiamo facendo un lavoro importante in questa direzione e ringrazio le associazioni che vi partecipano per la loro imprescindibile collaborazione”.

A ‘Fai un lavoro per la comunità’ possono accedere le persone residenti a Capannori che si trovano in situazione di difficoltà economica e sociale (disoccupati, inoccupati, in mobilità, in cassa integrazione o con basso reddito) che devono rivolgersi agli sportelli di solidarietà civile ‘Punto Insieme’- Sportello Sociale di Capannori (sede comunale) e Marlia presentando una specifica documentazione relativa al reddito e alla situazione del nucleo familiare. Lo sportello segnala il richiedente alla Commissione Comunale integrata, alla quale partecipano anche rappresentanti del terzo settore, che formula ed approva un progetto personalizzato di inclusione complessivo.


Elenco delle associazioni che partecipano al progetto: Caritas di Capannori (Centro di ascolto) – Parrocchia di Capannori; Caritas Diocesi di Lucca; Caritas di S. Leonardo in Treponzio – Parrocchia di Massa Macinaia; Caritas di Segromigno in Piano  (Centro di ascolto) – Associazione Il Piazzale e altro; Cooperativa Odissea; Cooperativa Sociale “Il Castello”; Croce Verde P.A. di Guamo; GVAI – Gruppo Volontari Accoglienza Immigrati; Misericordia di Capannori; Misericordia di Marlia; Misericordia di S. Gemma di Camigliano; Paideia; Itaca associazione di volontariato; La Mano Amica; Croce Verde P.A. di Lucca; Misericordia di Massa Macinaia; Cooperativa ‘La Luce’.
Per Informazioni Punto Insieme- Sportello Sociale Capannori il martedì ore 9-13 e il giovedì (su appuntamento) ore 9-16 , tel 0583 428252 . Punto Insieme-Sportello Sociale di Marlia il mercoledì ore 9-13 tel 0583 449013.

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