STRADE MAESTRE AD ALTOPASCIO TORNA LA RASSEGNA TEATRALE CON GLI STUDENTI DI TUTTA ITALIA

unnamed-38
Altopascio, 9 novembre 2016 – Torna “Strade Maestre” ad Altopascio, la rassegna teatrale che, da domani, 10 novembre, fino a domenica 13, vedrà alternarsi sul palco del Teatro Puccini 250 studenti-attori. La manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale insieme a Agita (Associazione nazionale per la promozione e ricerca teatrale nelle scuole e nel sociale), coinvolge dieci scuole e gruppi teatrali provenienti da ogni parte d’Italia, confermandosi così luogo d’incontro ideale tra ragazzi e adulti, tutti impegnati a trattare tematiche fortemente legate all’attualità. «Come prima cosa occorre evidenziare – spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore alla cultura, Marzia Riccomi – la capacità di collaborazione di tutti coloro che ancora una volta hanno dato vita a un programma di attività e spettacoli di grande qualità. “Strade Maestre” rappresenta un momento di aggregazione di importante valenza educativa, non solo per formare giovani spettatori, ma più in generale per indagare l’universo della pedagogia dell’arte e delle emozioni. La rassegna, inoltre, ci offre la possibilità di legare ancora una volta il nome di Altopascio ai concetti di ospitalità, accoglienza e uguaglianza: tematiche affrontate anche in chiave culturale e teatrale. La nostra comunità diventa quindi luogo privilegiato dove è possibile riunirsi tutti insieme, per emozionarsi, imparare e crescere».
PROGRAMMA. Si comincia domani, giovedì 10, con la cerimonia d’apertura, ore 16 al Teatro Puccini. Alle 17, invece, nella Sala Loggiato, si terrà il convegno “Tra fiaba e Mito si può mettere il dito…”, mentre alle 21, nuovamente nel Teatro Puccini, i ragazzi della scuola media “G. Ungaretti” di Altopascio e le allieve della Scuola di Danza Soul Dance Altopascio si esibiranno nello spettacolo “Piccole donne crescono…con coraggio”. Per venerdì, invece, sono previste tre rappresentazioni: alle 9,30, i ragazzi della scuola media di Cervignano del Friuli (Udine) saranno impegnati con “E l’Orcolat ruppe la magia della vita”; alle 11 sarà la volta dell’associazione culturale “Zagreo” di Padova con “Rito/Rido alla grotta”, mentre alle 14,30, gli studenti dell’Isi “Da Vinci-Fermi” di Grosseto presenteranno la loro rivisitazione del testo di Bertold Brecht “Vita di Galileo”, con “Noi non ci saremo”. Giornata piena, poi, quella di sabato 12: saranno ben cinque gli spettacoli che accoglieranno il pubblico al Teatro Puccini. Alle 9 appuntamento con “Rodari a tutto tondo”: in scena gli alunni delle scuole primarie di Badia Pozzeveri, Altopascio e Spianate. Alle 10,30, i ragazzi dell’Ic “73° Michelangelo-Ilioneo”, plesso Madonna Assunta (Napoli) saranno impegnati con “La magia del tempo”; un’ora dopo, alle 11,30, toccherà a “Cappuccetto Rosso”, messo in scena dall’associazione culturale “Domus Artis” di Roma. Sulla strada del ritorno, invece, è il nome del progetto speciale che vede al centro della rappresentazione una tematica molto dibattuta, ma anche parte integrante della storia e della cultura di Altopascio, l’accoglienza. Alle 16, i ragazzi dell’Istituto polispecialistico “San Paolo” di Sorrento proporranno “Filottete”, mentre alle 17, sempre al Teatro Puccini, il laboratorio teatrale “Si fa teatro” e l’associazione culturale “AD-AR-TE” saliranno sul palco con “In tempo di peste”. Infine domenica, gran finale: alle 10,30 i laboratori “Strade maestre”, in piazza della Magione, realizzeranno un omaggio a Dario Fo e ai cittadini di Altopascio. A seguire al Teatro di Puccini è prevista la cerimonia di chiusura (ore 11,30), con la Piccola compagnia del Teatro Puccini di Altopascio impegnata nello spettacolo “Poi c’era la vita…quella di tutti i giorni”, un recital che, da Milano a Bologna, ripercorre le stragi impunite d’Italia. Chiudono la giornata – e la rassegna – un incontro formato doppio: alle 12 il convegno R.T.E. – RA.RE, la rete toscana di teatro educazione come modello per lo scenario nazionale; alle 14,30 il convegno sulla rete delle rassegne di teatro della scuola in Italia.

Share