Stipendio colf e badanti, novità per il 2022: limiti per i pagamenti in contanti

Dal 1° gennaio 2022 cambiano le regole per il pagamento dello stipendio per colf e badanti.

Come noto ai più, la normativa per il pagamento degli stipendi ha subito una mezza rivoluzione nel luglio del 2018, quando sono entrate in vigore le disposizioni contenute dall’articolo 1, comma 910, della legge 205/2017 che impongono al datore di lavoro l’obbligo di pagare gli emolumenti con mezzi tracciabili, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato e qualunque sia la durata dello stesso. Ci sono però delle eccezioni, come appunto quella rappresentata dal lavoro domestico: anche dopo il 1° luglio 2018, infatti, non ci sono problemi nel pagare in contanti lo stipendio di colf e badanti.

Tuttavia, bisogna comunque attenersi ai limiti per i pagamenti in contanti imposti dalla normativa, i quali sono cambiati dal 1° gennaio 2022.

Stipendio colf e badanti: nuove regole per il pagamento in contanti

Come ricorda l’Assindatcolf, i nuovi limiti per i pagamenti in contanti entrati in vigore dal 1° gennaio 2022 si applicano anche per gli stipendi dei lavoratori domestici.

Se fino al 31 dicembre era possibile corrispondere emolumenti per un totale di 2.000,00€ senza rischiare una sanzione, anche perché come anticipato la legge 205/2017 non si applica per i rapporto di lavoro di tipo domestico, dal 1° gennaio 2022 cambia tutto. Con la conversione in legge del Decreto Fiscale (DL 146/2021) il limite per qualsiasi pagamento in contanti (con qualche eccezione) si dimezza, scendendo a 1.000,00€.

Ciò comporta diverse novità. Ad esempio, in caso di prelievo superiore a 1.000,00€ dal proprio conto corrente bancario l’istituto di credito avrà la possibilità di chiedere una giustifica dell’operazione e nel caso in cui lo ritenesse necessario potrebbe anche inviare una segnalazione all’Unità d’informazione finanziaria.

E per chi non rispetta il suddetto limite, ad esempio per chi paga uno stipendio da 1.500,00€ in contanti alla propria badante, vi è una sanzione amministrativa che a seconda dei casi può essere molto salata. L’importo base è di 3.000,00€, arrivando fino a 50.000,00€ per i casi più gravi.

Perché conviene pagare sempre lo stipendio di colf e badanti con metodi tracciabili

In ogni caso conviene sempre pagare lo stipendio di colf e badanti con metodi tracciabili, anche quando l’importo del compenso è inferiore alla soglia dei 1.000,00€.

Questo perché solamente per chi utilizza mezzi tracciabili vi è la possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall’attuale normativa che ricordiamo essere:

  • deduzione dei contributi versati all’INPS per il collaboratore domestico, per un massimo di 1.549,37€ e solamente per la quota a carico del datore di lavoro.
  • detrazione per coloro che si affidano ai servizi di una badante per l’assistenza di persone non autosufficienti. Tale detrazione è pari al 19% del compenso riconosciuto fino a un massimo di 2.100,00€. La detrazione massima, quindi, è di 399,00€ l’anno. Si ricorda che questa spetta solamente a coloro che hanno un reddito non superiore ai 40.000,00€ l’anno.

Per avere la possibilità di godere dei suddetti strumenti, quindi, bisogna necessariamente pagare lo stipendio in contanti, anche quando l’importo complessivo è inferiore al limite dei pagamenti cash entrato in vigore dal 1° gennaio scorso.

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