Le competenze della quarta commissione riguardano anche la mobilità e l’ambiente

Primo, importante riconoscimento per il neo-consigliere regionale Stefano Baccelli. Questo pomeriggio, infatti, è stato eletto presidente della IV Commissione permanente della Regione Toscana. Quella cioè che si occupa di territorio, ambiente, mobilità e infrastrutture. Un’elezione che vale anche come riconoscimento, sia dell’ampio risultato elettorale, sia dell’impegno con cui Baccelli ha caratterizzato i suoi nove anni di mandato in Provincia in materia di messa in sicurezza, valorizzazione e innovazione, tutela ambientale e sviluppo infrastrutturale del territorio: dalla Valle del Serchio alla Piana di Lucca, fino a Viareggio e alla Stefano BaccelliVersilia.

Ed è proprio grazie alle competenze specifiche acquisite sul campo che il neo Presidente della IV Commissione Regionale potrà orientare la sua visione privilegiata per sviluppare un’azione incisiva soprattutto sulle questioni più importanti che interesseranno nel prossimo futuro la Toscana. «La IV Commissione – ha spiegato Stefano Baccelli, subito dopo l’elezione a presidente – abbraccia temi centrali fondamentali per il territorio e molto sentiti dai cittadini. Temi che conosco bene, che hanno rappresentato e assorbito buona parte della mia attività in Provincia e sui quali la Commissione stessa potrà supportare le scelte del Consiglio e l’azione di governo della Regione».

Per il territorio della nostra provincia, gli argomenti all’ordine del giorno sono numerosi e di grande rilievo. In primis, in materia di infrastrutture, c’è la partita degli assi viari, di cui Baccelli ha già parlato con il presidente Rossi per sbloccare quanto prima i fondi che il Ministero, attraverso il Cipe, dovrà mettere a disposizione. Poi, la variante di Pian del Quercione, la realizzazione del Ponte sul Serchio, il raddoppio della Lucca-Pistoia, che partirà a settembre, e il potenziamento, necessario, della Lucca-Aulla. Un’altra priorità è la difesa del suolo: «Penso al completamento della messa in sicurezza degli argini del Serchio – ha sottolineato il neo presidente – alla Gora di Stiava, al torrente Camaiore e all’attività quotidiana di controllo e tutela dell’assetto idrogeologico, sia nelle aree a più alta densità abitativa, sia nei territori rurali e

montani. Poi ci sono le altre tre grandi partite: l’urbanistica, con il piano di indirizzo territoriale, i trasporti, con la gara regionale per il trasporto pubblico locale e l’attenzione sulla mobilità ferroviaria e le infrastrutture maggiori, a partire dalla questione del porto di Viareggio. Infine i beni ambientali: i parchi (San Rossore, Appennino tosco-emiliano, Alpi Apuane), le aree umide (il lago di Massaciuccoli, il Sibolla), il risparmio energetico e l’attenzione, ormai fondamentale, alla riduzione dell’inquinamento. E qui penso a tutto quello che in termini di innovazione, crescita e attenzione sta facendo il nostro distretto cartario, come modello da esportare in Toscana. Altra questione all’ordine del giorno è rappresentata dalle politiche dei rifiuti, dove, oltre a tante criticità ancora da superare, possiamo vantare anche alcune eccellenze ormai ben sperimentate. Per

concludere, fra le materie di cui si occuperà la IV commissione consiliare della Regione Toscana c’è anche l’edilizia scolastica, un settore che proprio in questi anni ha visto fortemente impegnata la Provincia di Lucca, nell’ambito di un progetto strategico condiviso con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la stessa Regione Toscana, finalizzato alla ristrutturazione delle scuole esistenti e al loro adeguamento alle norme di sicurezza vigenti. Un progetto che secondo lo stesso governatore Rossi può essere acquisito come modello per tutta la Toscana».

Share