Percorso Pruno san Leonardo 22.5.2011 009

Giorgio,sommelier, con l'amico chef Mario

Stazzema- Stamani, alle 05, ci ha lasciati il caro Gio’, così era conosciuto a Stazzema il prof. Giorgio Fini. Aveva 70 anni.  A maggio sarebbe entrato nei 71. Dalla malattia che l’aveva colpito nel 2003 pareva esserne uscito definitivamente fuori, invece otto mesi fa alcuni disturbi e poi gli accertamenti fatti all’ospedale di Vittorio Veneto, dove era stato operato, hanno riscoperto che questo “clandestino” che alberga in noi si era risvegliato. Purtroppo questo suo ridestarsi si è rivelato refrattario ad ogni cura per riportarlo  nel sonno. Con Gio’ abbiamo condiviso per anni la buona sorte di essere scampati al male, che in chi scrive si era svegliato nel 1999. Ricordiamo quando, quindici o sedici anni fa, sul rettilineo al Prato della Macina, nel vederci in bicicletta, Giò fermò la macchina e, domandandoci come andava la nostra salute,  ci rivelò che anche lui aveva il “problema”. Da quel momento condividemmo le nostre ansie e, con il passare del tempo, la certezza, ma sempre tra virgolette, di averla scampata. Purtroppo per Giò non è stato così.

Il prof. Giorgio Fini è stato un cittadino molto impegnato nella vita politica e sociale del  Comune di Stazzema. Nel quinquennio 1985-1990 ricoperse la carica di Assessore alle Finanze  nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco socialista Giuseppe Conti, la prima amministrazione stazzemese che dal dopoguerra, attraverso la lista di Rinascita della Montagna, portò  alla guida del comune di Stazzema il PCI,il PSI,il PRI e gli indipendenti di sinistra, a cui aveva aderito Giorgio Fini. Cinque anni molto contrastati dall’opposizione tambureggiante svolta dalla D. C. e dal PSDI, tuttavia contrassegnati dall’ideazione del Parco nazionale della Pace, progetto che fu bocciato dalla Democrazia Cristiana del tempo. Dopo l’esperienza amministrativa, il prof. Giorgio Fini non volle più rimettersi in gioco, tuttavia fu sempre presente, come cittadino, a sostenere le varie cause che nascevano dal territorio, come fu per la difesa dell’acqua della sorgente delle Molinette e, soprattutto, per opporsi alla devastante misura amministrativa del rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali perpetue nel Comune di Stazzema.  In questa battaglia civile e sociale, il rinnovo che l’amministrazione chiedeva era esoso e dalle sentenze di Appello anche illegittimo, il prof. Giorgio Fini è stato in prima fila, come  lo era stato Marcucci Loris, anche lui deceduto prima di prendere atto che le ragioni sostenute dal comitato civico appositamente sorto a sostegno erano state accolte nelle sentenze di 1 °e 2° grado.  Giorgio Fini attendeva con impazienza, dopo i passaggi al Tar e al Consiglio di Stato,  la pronuncia  definitiva che la Corte Costituzionale  prima o poi dovrà emettere e sancire inoppugnabilmente se le ragioni dell’ente comunale poste a sostegno di questo provvedimento sono legittime o illegittime.  Lui e pochi altri stazzemesi ci avevano messo la faccia per opporsi al provvedimento amministrativo e pertanto attendeva con impazienza la sentenza definitiva della Consulta, seppur il suo impegno e quello del comitato fosse già stato ampiamente confortato dalle sentenze finora emesse a favore delle ragioni opponenti a quelle dell’ente pubblico, pertanto acclaranti che la posizione di contrasto non era pretestuosa ma legittima, stando al giudizio di 2 grado.

Di Giò si potrebbe scrivere tanto: amante della montagna e della neve, della festa di San Rocco e di San Leonardo, cacciatore del cinghiale e poi aiuto cuoco dello “chef” Mario della squadra del cinghiale del Cardoso-Mulina-Stazzema, sommelier ,  appassionato alla cura del suo piccolo terreno e della casetta che aveva ristrutturato in località Rocchetta, sull’ alpeggio di Pruno.

Il giornale che non c’è si stringe al dolore della moglie Fiorenza, della sorella, dei cognati e delle cognate , dei nipoti e delle comunità di Pontestazzemese, paese in cui era nato, e di Cardoso, dove è andato ad abitare dopo le nozze. Tuttavia fermarsi a citare  queste due frazioni è riduttivo: Giorgio Fini era apprezzato in tutto lo Stazzemese , fino a Palagnana, dove per decenni è andato a ricoprire la presidenza nel seggio elettorale  di questo paese. Né vanno dimenticati i tanti amici e soprattutto i suoi  studenti.

Domani, 14 marzo, a mezzogiorno sarà portato dalla camera ardente, allestita nell’obitorio dell’ospedale  Versilia di Lido di Camaiore, nella chiesa di S.M. Assunta di Cardoso. Alle 15 le esequie religiose, poi la salma sarà portata a cremare.

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