Voci sempre più insistenti annunciano l’ormai imminente chiusura della scuola materna di Mulina ed il trasferimento dei bambini che la frequentano presso il plesso di Pontestazzemese, dove da mesi, sono stati trasferiti anche i bambini della materna di Ruosina a seguito della chiusura per motivi ad oggi non precisati da parte dell’Amministrazione Comunale. Benché questa notizia fosse nell’aria da tempo, nessuno voleva credere che l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Verona sarebbe veramente arrivata a tanto. Non è certo credibile che lo sgombero della materna di Mulina avvenga per l’inizio dei lavori di demolizione e ricostruzione annunciati da Verona durante l’ultima campagna elettorale, considerato che nelle graduatorie della Regione Toscana la richiesta di finanziamento avanzata dal Comune di Stazzema per tale intervento è soltanto al ventesimo posto. Rimane la sola triste considerazione che la chiusura avvenga solo per un risparmio economico dell’ente. Come già abbiamo fatto per la chiusura del nido, poi riaperto a seguito delle contestazioni e per la chiusura della materna di Ruosina, manifestiamo il nostro più totale dissenso verso una decisione tanto disastrosa come quella di chiudere nuovamente una scuola in un territorio già gravemente impoverito. La materna di Mulina, grazie alle attività portate avanti negli anni dal corpo insegnati in sinergia con il territorio, è divenuta un importante punto di riferimento per le comunità della vallata che racchiude le frazioni di Mulina, Stazzema, Farnocchia e Pomezzana e l’eliminazione di questa scuola segnerebbe in maniera indelebile un grave ed ulteriore impoverimento dell’intera vallata. Mai a Stazzema si è vissuta una stagione di distruzione di massa come quella che è stata messa in campo dal Sindaco Verona e dai suoi collaboratori, nonostante infatti i suoi annunci, nel concreto la situazione delle scuole di Stazzema è disastrosa sotto tutti i punti di vista, a partire dal plesso di Pontestazzemese,che dopo il consistente intervento di ampliamento, al momento incompiuto e inutilizzato, versa nel più totale stato di abbandono da parte dell’Amministrazione Comunale, come si nota semplicemente facendo un giro intorno alla struttura.

Il polo di Pontestazzemese, per il suo valore simbolico, sociale, culturale e storico ha bisogno di essere potenziato anziché destinare i nuovi spazi per cancellare altre scuole del territorio. Necessita di diventare attrattivo per potenziali studenti che potrebbero raggiungere il nostro Comune grazie ad un percorso didattico e degli strumenti all’avanguardia che non possono trovare in altre scuole. I nuovi spazi dovrebbero essere destinati a nuove possibilità e prospettive, anche per allontanare per sempre l’ipotesi dell’accorpamento e della perdita di autonomia del nostro Istituto, sempre più vicina e concreta a causa delle scelte compiute da chi avrebbe il compito di amministrarenell’interesse del territorio.

Un territorio nel quale assistiamo di continuo alle chiusure ed agli accorpamenti all’insegna del risparmio, nel quale vengono attuate politiche miopi e che non guardano al benessere ed allo sviluppo (o alla ripresa) delle comunità, è destinato inevitabilmente al declino.

Colpire la scuola significa colpire il futuro della nostra società e del nostro Comune, quindi di tutti noi.

Ci auguriamo che la comunità di Stazzema non voglia rimanere inerme di fronte alla chiusura della materna di Mulina ma soprattutto di fronte a questa inesorabile distruzione del territorio.

 

Pontestazzemese, 14 gennaio 2020

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