STAZZEMA BENE COMUNE SI PRONUNCIA SULLA GESTIONE DELL’ATTIVITA’ ESTRATTIVA

A seguito della Conferenza dei Capigruppo tenutasi in data 10 giugno 2021 alle ore 18,00 e della convocazione del Consiglio Comunale in oggetto protocollo n.3978 del 11/06/2021, con la presente siamo ad esporre quanto segue:

come abbiamo scritto nel nostro programma elettorale, con il quale ci siamo presentati alle elezioni comunali del 2019, abbiamo un’idea precisa dell’attività di escavazione che è completamente all’opposto di quella dell’amministrazione comunale che amministra il Comune di Stazzema dal 2014. Per tali ragioni se ci fosse stata la nostra amministrazione a guidare il Comune di Stazzema, avremmo immediatamente intrapreso azioni mirate a salvaguardare il territorio da quelle attività di escavazione che in maniera inconfutabile arrecano un danno paesaggistico ed ambientale, impoverendo il territorio e le comunità, e sicuramente tra queste vi è la Cava Sampiera di Cardoso.

Evitando inutili giri di parole, a seguito di quanto è stato esposto nella conferenza dei Capigruppo in merito al piano di bacino scheda 21, cave della vallata di Cardoso, Volegno e Pruno, rileviamo che l’amministrazione comunale, in totale autonomia e senza il benché minimo coinvolgimento delle comunità, si ripropone di discutere, all’interno delle stanze Comunali e senza una preventiva concertazione con le comunità interessate, una pesante pianificazione territoriale come quella di escavazione. In sintesi si ripropone lo stesso metodo di lavoro adottato dall’allora Vicesindaco e già assessore alle attività estrattive e pianificazione territoriale Maurizio Verona nel 2009, quando con una frettolosa delibera di giunta si decise di creare la nuova area estrattiva di Cardoso. Ricordiamo che proprio in quel periodo venivano redatti i nuovi strumenti urbanistici del Comune di Stazzema e pertanto sarebbe stato opportuno che una scelta così invasiva fosse stata valutata in sede di redazione degli stessi.

Sono passati diversi anni, quanto aveva promesso il già Sindaco assessore alle attività estrattive e pianificazione territoriale Verona nel 2014, alla vigilia dell’apertura della nuova cava Sampiera non è stato mantenuto ed è sotto gli occhi di tutti lo scempio che sta  venendo fuori dalla lavorazione di questa cava. Il tempo ha dimostrato che un’azione amministrativa incentrata sulla sola attività estrattiva è fallimentare e ne è prova la situazione dell’intero territorio comunale di Stazzema.  

Per le ragioni sopra sinteticamente esposte, contestiamo in maniera ferma la discussione in Consiglio Comunale di documenti preconfezionati senza che vi sia stata prima un’ampia possibilità di confronto e discussione nelle comunità interessate, dando la possibilità anche alle attività agricole, forestali e turistico-ricettive, oltre che alle numerose associazioni che operano per il bene comune delle stesse, di apportare il proprio contributo. Per discussione con le comunità non intendiamo l’illustrazione di pacchi di carta, ma bensì dare alle stesse la possibilità di scegliere al meglio e con consapevolezza  per il loro futuro.  

Chiediamo pertanto l’annullamento della seduta del Consiglio Comunale in oggetto e l’immediato avvio di un confronto con le comunità al fine di non commettere nuovamente gli errori del passato.

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