Lo scorso 10 giugno, come da convocazione, si è tenuto il Consiglio Comunale di insediamento della nuova amministrazione comunale di Stazzema. L’esordio della maggioranza non è stato certo dei migliori visto che fin dal primo atto del Consiglio, e precisamente nella nomina del Presidente e Vicepresidente del Consiglio, sono stati completamente vanificati i buoni intenti di collaborazione e apertura verso l’opposizione annunciati dalla maggioranza nell’apertura dell’assise. In considerazione del risultato elettorale conseguito dal Gruppo “Stazzema Bene Comune”, ci sembrava doveroso che fosse riconosciuto alla nuova compagine di opposizione almeno il ruolo di Vicepresidente ed invece, da parte dell’Amministrazione, non è stata data nemmeno la possibilità di discussione o confronto su questa nomina. Il Consigliere Giovanni Boccoli, che per la minoranza ha avanzato la propria candidatura alla carica di Presidente del Consiglio, dettagliando le motivazioni di tale proposta, purtroppo non ha avuto nemmeno una risposta che argomentasse il rifiuto della maggioranza a tale proposta, ma anzi nei suoi confronti sono stati utilizzati dal Capogruppo di “Impegno Per Stazzema 2024” Tarabella, termini poco appropriati al ruolo che quest’ultimo ricopre e certamente ancor meno per il ruolo istituzionale che riveste il Consiglio Comunale.
Anche in merito all’assegnazione delle deleghe di Giunta non possiamo esimerci dal sottolineare come la scelta della carica di Vicesindaco non tenga minimamente conto, né dell’esperienza maturata da alcuni membri dell’attuale maggioranza, e ancor peggio del rispetto della parità di genere. Infatti anche in questo caso tutte le belle parole e i buoni propositi per anni sventolati da Verona su questi temi, non hanno avuto nei fatti un riscontro, tale delega poteva infatti essere assegnata all’Assessore Serena Vincenti che avrebbe comunque garantito quella rappresentatività del territorio con la quale il Sindaco Verona ha cercato di giustificare sugli organi di stampa la scelta fatta. Questa è stata veramente un’occasione persa visto che la scelta dell’Assessore Vincenti, originaria ed abitante di Cardoso, paese simbolo della tragica alluvione del 19 giugno 1996, avrebbe senz’altro avuto anche un segnale di alto valore simbolico per un territorio ancora oggi ad alto rischio idrogeologico. Non meno grave riteniamo la scelta del Sindaco di conservare per sé la delega alle Attività Estrattive, delega che deterrà così per un ventennio, fatto mai accaduta prima nella storia del Comune di Stazzema. Considerate le problematiche sorte negli ultimi tempi proprio per la pessima gestione di questa materia, ci sembrava opportuno un vento di rinnovamento e soprattutto un segnale chiaro di democrazia. Con amarezza dobbiamo prendere atto che siamo di fronte all’apertura di una nuova stagione amministrativa per Stazzema, dove di fatto, oltre a qualche nuova comparsa, nel concreto la musica è sempre la stessa.
In merito alla nomina dei componenti all’interno del Consiglio dell’Unione di Comuni della Versilia, riteniamo che questo ente, così come attualmente strutturato e gestito, non porti nessun beneficio o privilegio per le nostre comunità, le funzioni associate attivate sono sciaguratamente naufragate e quelle ancora in essere non fanno altro che portare maggiori oneri e burocrazia per i nostri concittadini, per queste ragioni il nostro gruppo non ha espresso nessuna candidatura e manifesta invece la propria condivisione per le scelte annunciate dal Comune di Pietrasanta e Massarosa di uscire da questo organo.
Per il bene di Stazzema ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale aggiusti il tiro e si renda conto che dalla Comunità Stazzemese è arrivato un messaggio chiaro.
Stazzema 11 giugno 2019.
Gruppo Consiliare Stazzema Bene Comune

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