Ogni sforzo teso a far capire ai cittadini di Stazzema quanto gravi siano le condizioni del bilancio comunale è stato vano, si preferisce farsi imbambolare dai discorsi privi di costrutto senza mai voler provare ad informarsi. E che dire degli assessori, dei consiglieri di maggioranza, supinamente pronti ad alzare la mano per approvare bilanci a manovre improponibili, tacendo la realtà ai cittadini che li hanno eletti, consentendo una continua demolizione delle casse comunali, tradendo il mandato ricevuto. In alcuni casi addirittura anche i consiglieri di opposizione hanno appoggiato le manovre rocambolesche ideate da funzionari e sedicenti “amministratori”, appellativo questo che mal si attaglia a chi ha condotto il municipio negli ultimi anni. La popolazione si lascia passare sopra il disastro senza muovere ciglio, convinti, forse, che il problema tocchi le tasche di qualcun altro. Qualcuno potrebbe continuare ad avanzare dubbi sulle mie affermazioni, dubbi che saranno fugati se vorrete consultare la Deliberazione Rendiconti 2015/2016 emessa dalla Corte dei Conti alcuni giorni fa, questa non ammette repliche o discussioni, deve solo essere accettata e meditata. La Corte dei Conti è abbastanza indietro con le analisi e per ora è arrivata a quegli anni ma già le annualità precedenti indicavano la sconsiderata gestione del nostro Comune. Risulta peraltro abbastanza complicato analizzare le 16 pagine che la Corte dedica al nostro Comune, cercheremo però di condensare in poche righe il succo della questione. Ma andiamo a vedere cosa scrive per queste due annualità iniziando da quanto riportato a pagina 5: << I rendiconti 2015 e 2016 del Comune di Stazzema, negli atti acquisiti nel corso dell’istruttoria, evidenziano criticità o irregolarità gravi, che danno luogo a specifica pronuncia di accertamento>>. Nel corpo della Delibera si leggono frasi, più volte ripetute, che lasciano sgomenti, ne riportiamo qualcuna: R<Costituisce una grave irregolarità contabile – Distorta rappresentazione del risultato di amministrazione –  L’accertamento di un risultato negativo di amministrazione nei termini indicati è da considerarsi grave in quanto espressione di situazioni sottostanti contrarie ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria ecc. ecc.>>. La Corte rileva come la situazione si trascini da tempo, scrive infatti che <<il risultato negativo ha infatti alla base la sussistenza di residui attivi inesigibili o di dubbia e incerta esigibilità, mantenuti in bilancio negli esercizi precedenti>>. Naturalmente vengono imposti agli amministratori una serie di interventi atti a risanare il bilancio: << la presenza di un disavanzou di amministrazione è espressione di situazioni patologiche che richiedono interventi immediati di rimozione o risanamento>>. Risanamento, una parola che appare priva di senso nel nostro caso in quanto i numeri appaiono di smisurata grandezza rispetto alla capacità economiche del minuscolo comprensorio. Tutta la gravità della situazione si condensa nelle conclusioni dell’accertamento: << In relazione alla presenza di un saldo negativo della parte disponibile al termine dell’esercizio 2015 e 2016 pari rispettivamente a 1.930.103,70 euro e a 1.816.074,10 euro, l’ente dovrà provvedere al finanziamento del disavanzo di amministrazione>>

Se non si fosse compreso bene il caso, la Corte dei Conti accerta un disavanzo di quasi 4 milioni di euro solo per le annualità 2015 e 2016.

Non si creda che gli anni precedenti e successivi abbiano avuto risultati migliori, purtroppo il nostro Comune versa in condizioni che possiamo solo definire disperate. Se il Comune di Massarosa ha fatto ricorso al dissesto finanziario, credo che anche per noi, per anni rimasti sotto il giogo degli stessi attori, il destino indichi la stessa direzione. Personalmente mi resta la speranza che la mannaia della Giustizia colpisca duramente coloro che approvarono i bilanci, nonostante fosse evidente che i conti non tornavano.

Baldino Stagi

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