Stazione ferroviaria: conclusa la prima parte dell’intervento di riqualificazione. La soddisfazione delle Amministrazioni comunali di Seravezza e Forte dei Marmi dopo l’incontro di stamani con i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana

A seguito dell’incontro avvenuto questa mattina alla stazione di Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta con il Direttore Produzione RFI Valerio Giovine e con il Direttore Produzione Toscana di RFI Efisio Murgia le Amministrazioni comunali di Seravezza e Forte dei Marmi esprimono soddisfazione per la conclusione della prima fase dei lavori di riqualificazione dello scalo e per l’immediato avvio della successiva.

 

 

 

 

 

«Sono opere che entro il 2021 consegneranno al nostro territorio una stazione totalmente rimessa a nuovo, moderna e rispondente tanto alle necessità dei cittadini-utenti quanto alle attese dei turisti», commentano il sindaco Riccardo Tarabella e la vicesindaco Valentina Salvatori del Comune di Seravezza. «Già oggi lo scalo risulta fortemente migliorato sotto il profilo funzionale e della fruibilità, grazie al prolungamento del sottopasso viaggiatori che adesso collega la stazione e il centro di Querceta con il grande parcheggio dell’area terminal e in virtù dei tre nuovi ascensori. Auspichiamo che, a partire da questa riqualificazione, la stazione di Querceta diventi sempre più centrale nei flussi di mobilità che interessano il territorio della Versilia Medicea, con una crescita anche a livello di treni e di collegamenti ferroviari con il resto della Toscana e d’Italia. Ringraziamo RFI per l’importante investimento fatto a vantaggio della nostra storica stazione e confermiamo la volontà del Comune di Seravezza di mettere mano al restyling delle aree limitrofe, a partire da piazza Alessandrini, in linea con le migliorie estetiche che RFI realizzerà nell’arco dei prossimi mesi alla stazione».

«Il progetto di riqualificazione della stazione, frutto della collaborazione tra Rete Ferroviaria Italiana e i Comuni di Forte dei Marmi e Seravezza», afferma il sindaco Bruno Murzi «oggi non è più immaginato ma comincia a definirsi, a

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