Stalking e femminicidi: il numero antiviolenza 1522 stampato sugli scontrini delle farmacie del Comune di Seravezza. Adesioni anche da parte dei commercianti

Anche Seravezza aderisce all’iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa in Versilia dalla Conferenza delle donne democratiche. Su invito dell’Amministrazione comunale le quattro farmacie di Seravezza, Pozzi, Ripa e Querceta inseriranno nei loro scontrini di vendita la dicitura “Se sei vittima di violenza o di stalking chiama il numero 1522”. Un’iniziativa che, nella sua semplicità e immediatezza, pone l’accento su un problema drammatico, acuito anche in Italia dalla pandemia. Un esplicito invito rivolto alle donne a ribellarsi, denunciando le violenze di cui sono vittime. L’iniziativa sarà attuata per tutto il mese di marzo, prendendo anche come occasione la ricorrenza della Giornata internazionale della donna.

Le quattro farmacie del territorio seravezzino contattate dall’Amministrazione comunale hanno prontamente aderito all’iniziativa e si stanno attivando. L’invito è stato esteso a tutte le attività commerciali – diverse delle quali hanno già fatto sapere che aderiranno – per una sensibilizzazione che sia il più possibile diffusa e un’informazione capillare che raggiunga tutte le donne in difficoltà.

L’Amministrazione comunale ricorda che, in virtù di una convenzione stipulata con la Casa delle Donne di Viareggio, è attivo presso la Croce Bianca di Querceta lo Sportello d’ascolto al quale le donne possono rivolgersi su appuntamento ogni lunedì dalle 9:30 alle 12:30 e il mercoledì dalle 15:30 alle 18:30. Per gli appuntamenti è attivo il numero verde 800 800 811. Alle donne che si rivolgono allo sportello sono garantiti ascolto, accoglienza, riservatezza, anonimato e gratuità. I principali servizi offerti sono: consulenza telefonica, colloqui individuali di prima accoglienza e valutazione del rischio, accompagnamento e sostegno nel percorso di uscita dalla violenza, consulenza psicologica e psicopedagogica, consulenza legale civile e penale, sostegno al reinserimento socio-lavorativo, gruppo di auto-aiuto, protezione e ospitalità in situazione di rischio presso Casa rifugio, sostegno del Tavolo di Rete “Insieme contro la violenza”, interventi di sensibilizzazione sul territorio.

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