Spiagge: è l’estate dei pendolari

Capacchione presidente del Sindacato Italiano Balneari Fipe-Confcommercio stima un calo “consistente” delle presenze

  https://www.agi.it/economia/news/2020-08-12/spiagge-vacanze-pendolari-presenze-9400623/
 

AGI – Vacanze degli italiani all’insegna del ‘mordi e fuggi’ sulle spiagge, è stata l’estate dei pendolari: a giugno e luglio si è registrato il “tutto esaurito nel fine settimana e un calo di presenze notevole durante la settimana”. Lo afferma in un’intervista all’Agi, Antonio Capacchione presidente del Sindacato Italiano Balneari Fipe-Confcommercio che associa oltre 10.000 imprese in tutta Italia. Capacchione stima un calo “consistente” delle presenze, pari al -40% sui primi due mesi di ferie e sottolinea che la permanenza è stata “molto molto breve”.

Vacanze ‘mordi e fuggi’, pienone solo nel week-end

“Bisogna tenere presente – afferma Capacchione – che comunque l’estate è partita tardi, abbiamo aperto gli stabilimenti balneari a metà giugno in molte Regioni. C’è stata una presenza elevata durante il week-end e in settimana un calo consistente del 40-50% fino alla settimana scorsa. In questa settimana di Ferragosto vediamo una presenza elevata anche durante la settimana. C’è oltre alla paura del futuro e del contagio, un concentrarsi delle presenze solo in determinate giornate”.

Questo, prosegue, “ha reso la stagione estremamente vulnerabile anche perché quest’anno le condizioni meteorologiche non sono state favorevoli per cui in molte realtà quando c’era brutto tempo saltava l’incasso dell’intera settimana”. “Moltissimi, non voglio dire la quasi totalità, pendolari – dice ancora – e presenze ricettive limitate a due-tre giorni: molto molto brevi. Poche presenze e molti arrivi”.

Sul distanziamento servivano regole più certe e chiare

Quanto al distanziamento stabilito dalle linee guida nazionali di 3 metri e 3 metri e mezzo, dice ancora, “è stato rispettato dalla quasi totalità degli stabilimenti”. Ma a suo giudizio, sarebbe stato meglio “aggiungere anche altri criteri, tipo il numero delle persone sotto l’ombrellone e sarebbero state utili regole più chiare perché il problema non è il distanziamento tra gli oggetti, ombrelloni e lettini, ma l’indice di distanziamento” tra le persone.

“Per settembre – conclude – ci auguriamo che la stagione possa continuare, ma non siamo in grado di fare previsioni. Gli stabilimenti hanno cercato di coniugare sicurezza con libertà, garantire un livello di socialità nel rispetto delle norme”.

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