SPEDIZIONE SINGU CHULI 6501 metri RICCARDO BERGAMINI RINUNCIA PER LE CATTIVE CONDIZIONI METEO

È stata una grande esperienza anche se la vetta non è stata raggiunta. Siamo saliti e ridiscesi più volte su un ghiacciaio in condizioni veramente pietose. La neve in alcuni tratti arrivava sino al ginocchio (in certi punti sino all’inguine) e ovunque crepacci da saltare e aggirare. Ogni giorno, dopo le consuete prime ore del mattino con tempo buono, radicalmente la meteo cambiava con vento molto gelido, forti nevicate e visibilità scarsa. Abbiamo provato, abbiamo tentato e abbiamo rischiato, anche troppo. In due, con queste condizioni, ci sarebbero voluti almeno il doppio dei giorni a disposizione. Se non il triplo. Abbiamo scelto uno stile non odierno. Eravamo senza collegamenti esterni e unica spedizione al campo base (situato a poco più di 5000 metri, il gps nella mia tenda segnava 5025 metri). Lo sapevo dall’inizio che sarebbe stata una spedizione molto difficile, ma è proprio per questo che mi affascinava. Già è stata un’impresa per i portatori arrivare al cb per la seraccata crollata. (Al cb rischioso perfino andare a prendere l’acqua per il cuoco per poter cucinare. L’unica fonte si trova sotto una parete in condizioni instabili che scaricava frequentemente sassi, di cui uno piuttosto grande ha sfiorando un componente della spedizione). Un tardo pomeriggio dopo tre giorni di vari tentativi ci siamo riuniti nella piccola tenda mensa, “il nostro rifugio”, (dove si mangiava seduti per terra, non abbiamo avuto la forza di portare un tavolo e le sedie) e guardandoci negli occhi abbiamo deciso…basta! A casa ci aspettano e soprattutto ci vogliamo tornare! (Il giorno seguente presa la decisione di farla finita siamo tornati a prendere le corde lasciate sul ghiacciaio, a circa 5500 metri, ritrovare coperte da una nevicata notturna). A quel punto, presa la decisione finale, la sera stessa, mentre fuori nevicava, abbiamo festeggiato nella tenda diventata nell’occasione un albergo a cinque stelle. Torno da questi giorni, “abbastanza” provato, (normale che sia così) ma soprattutto positivo. Queste esperienze ti fanno crescere e ti migliorano. Adesso davanti a noi ci sono ancora alcuni giorni di trekking per il desiderato ritorno in fondo alla valle. Sicuramente li farò con il sorriso (anche un po’ zoppo dato che sulla morena un sasso mi ha schiacciato il pollice del piede sinistro facendomelo diventare nero. La mia prossima impresa sarà riabbracciare i miei figli e dirgli…”non lamentatevi mai delle avversità e delle privazioni che avrete nella vostra vita, perché avvengono per migliorarci”! Ovviamente l’obiettivo era la vetta e non sono riuscito ad essere uno dei pochi alpinisti al mondo ad arrivarci (e lo comprendo bene visto il luogo) e quindi è stata una sconfitta! L’amaro in bocca è ovvio che ci sia! Ma le sconfitte se ben accettate sono solo episodi che avvengono per migliorarci e riprovarci!
Quindi un enorme abbraccio per avermi seguito e incoraggiato!
Un grazie particolare dal più profondo del cuore (e non serve aggiungere altro) in primis al gruppo Sofidel e a BFG rappresentanze industriali.

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