SPAZIO BAND EMERGENTI IN VERSILIA

 

Abramo & La Bicicletta a Righe sono un giovane cantautore e la sua band. Nata a Viareggio sul finire del 2014, La Bicicletta a Righe ha riscosso un discreto successo a livello locale proponendo un repertorio cantautorale (da Rino Gaetano a Gazzè, da Guccini a Brunori SAS) riarrangiato in chiave ballabile.
Nel giugno 2018 Abramo (Butrichi), voce e penna del gruppo, pubblica il suo primo album da cantautore intitolato “La Madonna delle nevi beve Ichnusa”. Dopo averlo presentato il 16 dello stesso mese al Ganz of Bicchio di Viareggio, il 31 luglio apre il concerto di Filippo Andreani al GROB Fest nella stessa città. Attualmente, insieme alla Bicicletta a Righe (Elia Pucci alla chitarra elettrica, Samuele Montanari al basso e Michel Scappatura alla batteria) porta in giro il proprio album integrandolo al repertorio di sempre.

Negli anni del liceo, mentre le prime band cominciavano a formarsi, ho sempre fatto fatica a trovare fra i coetanei qualcuno coi miei stessi gusti musicali, e sono entrato per la prima volta in un gruppo a 19 anni come pianista. Si chiamava “I verbi brevi”, finalmente potevo suonare il rock’n’roll che tanto amavo ma pensavo che avessimo un nome orrendo, scelto solo perché palindromo. Verso la fine del 2014 dalle ceneri de I verbi brevi nasce la prima formazione della Bicicletta a Righe con me alla voce e alla chitarra, Stefano Rafanelli al basso e, nuovo acquisto, Michel Scappatura alla batteria. Cominciammo a suonare canzoni italiane degli anni ’60-’70 e spinsi per inserire in scaletta qualche canzone di Brunori SAS quando tutti ci chiedevano di chi fossero quei pezzi. Probabilmente gli abbiamo portato fortuna! Successivamente si è aggiunto Elia Pucci (ex Verbi brevi) alla chitarra elettrica dando una bella mano di colore a tutta la faccenda, mentre da poco più di un anno al basso abbiamo Samuele Montanari. All’inizio con La Bicicletta a Righe fu tutto molto casuale, proprio come il nome del gruppo che derivò semplicemente da una bicicletta a righe blu e rosse che avevamo davanti nel momento in cui stavamo cercando un modo definitivo in cui chiamarci dopo le prime apparizioni senza identità. Probabilmente grazie al repertorio (che spaziava da I Giganti a Rino Gaetano, Gianni Morandi, Celentano e così via) e al fatto che ci divertiva suonarlo, e sicuramente non per merito di una particolare bravura né alla cura dei suoni e degli arrangiamenti, fin dai primi mesi abbiamo ingranato molto bene nella nostra città. Ho sempre avuto l’impressione che stesse per finire tutto da un momento all’altro, ma inspiegabilmente dopo 4 anni stiamo continuando a suonare in molti locali!

Ho cominciato a scrivere le prime canzoni nel 2015, ma solo più tardi ho iniziato a prendere in considerazione l’idea di proporle al pubblico. Così ho iniziato a lavorare al materiale che avevo prima insieme a Elia e poi insieme a Giuseppe Rotondi, nel cui studio poi ho inciso il mio primo album da cantautore, “La Madonna delle nevi beve Ichnusa”, che ho pubblicato e presentato al Ganz of Bicchio di Viareggio nel giugno scorso. Si tratta di 8 canzoni musicalmente molto diverse fra loro ma legate forse da un certo discorso sociale, che comunque non ho ricercato al momento della scrittura. Sono convinto che tuttora, anche se la stanno facendo a brandelli, la musica sia uno dei mezzi più efficaci per veicolare dei contenuti anche abbastanza seri. Tuttavia penso che l’arte non debba mai partire dal concetto. Dunque quelle che si trovano nel mio album sono senz’altro canzoni di evasione, solo che essendo calato in una certa realtà e vedendo determinate cose è anche naturale che poi a uno venga da scrivere di cose.
Adesso non resta che augurare un fantasmagorico successo a questi ragazzi, godetevi le loro esibizioni nei link postati di seguito!
4 allegati

 

Share