SPAGHETTI CON L’ORATA 34345378_1630007433765163_2223039574504898560_o

Come saprete durante la guerra la gente di Pisa e di Livorno andò sfollata in Garfagnana, alcuni ci sono rimasti, altri si sono sposati e tornati nella loro città, presero molte delle nostre ricette ma ce ne dettero anche delle loro.
Questa ricetta proviene da una famiglia che ancora oggi passa le vacanze in Garfagnana e siamo anche mezzi parenti, me l’hanno raccontata loro, a Livorno si fà ancora, nelle osterie vicino al porto, è facile e si può fare con ottimi risultati.
Ci vogliono 100 gr di orata a testa, freschissima mi raccomando, si pulisce l’orata e si mette dentro una bella fetta di mezzina (pancetta) e si mette a cuocere in un tegame di coccio con olio evo, due o tre spicchi d’aglio, e uno zenzero tagliato in due, appena l’aglio comincia a colorare si mette una generosa dose di pomodori spellati e spappolati con le mani, maturi e sodi, mezzo bicchiere di vino bianco (l’altra metà la bevete voi così imparate a conoscere i vini che usate) di ottima qualità, e un pizzico di pepe per farla ben piccante.
Si cuoce a fuoco basso agiungendo del brodo di pesce che avrete fatto con la testa e le lische, regolate di sale (pochissimo) solo alla fine.
Quando è cotta la sbriciolate, la rimettete sul fuoco e aggiungete prezzemolo tritato, nel frattempo avrete anche messo a cuocere gli spaghetti, scolateli e saltateli nel sugo, impiattate e servite subito.
Usate vino dell’Elba, o un bianco della Val di Cornia, essendoci il pomodoro va bene anche rosé belli freschi che facciano appannare il bicchiere.
fonte ezio lucchesi

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