Immergersi nell’eleganza ottocentesca del Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana riesce a creare un’atmosfera rarefatta, quasi sognante nel suo incedere lento e sontuoso.

La struttura è stata inaugurata nel 1860 e con fortune alterne ha superato indenne i bombardamenti della seconda guerra mondiale fino ad essere trasformata in una sala cinematografica. La poesia di Nuovo Cinema Paradiso ormai era svanita e nel 1990 chiuse i battenti. Nel 2006 il Teatro Vittorio Alfieri è tornato al suo splendore originale dopo una importante e definitiva ristrutturazione con adeguamento alle normative vigenti.

Questa la location scelta per il dibattito elettorale tra Andrea Tagliasacchi, attuale Sindaco e Silvia Bianchini, attuale consigliere di opposizione. La sfida tra i candidati alla carica di Sindaco del Comune di Castelnuovo di Garfagnana è stata moderata da Egidio Conca con la diretta su NOI TV affidata alla regia ed alle telecamere di Abramo Rossi e Giampiero Pucci con la supervisione del Direttore Giulio del Fiorentino.

Tagliasacchi e Bianchini hanno due percorsi diversi ma convergono nelle Liste che li sostengono; Liste Civiche che riescono ad andare oltre gli steccati ideologici e politici.

Le regole sono le solite degli altri incontri ripresi da NOI TV: 10 domande, repliche e appello finale.

Alzare la voce, usare un linguaggio verbalmente violento, appare quasi blasfemo in questa elegante cornice culturale e in effetti i candidati danno vita ad un dibattito d’altri tempi.

Sembra essere tornati indietro negli anni quando i dibattiti in TV erano moderati, eleganti e difficilmente si usciva dalle righe.

Si nota subito che non c’è volontà di farsi male, di aggredire, ma i candidati a Sindaco si concentrano sulla loro proposta senza colpi bassi o stilettate varie.

In alcuni momenti il dibattito diventa quasi soporifero, in altri riesce ad accendersi, ma il profilo scelto dai due candidati per la serata è così ponderato che si viaggia principalmente su un mare liscio come l’olio.

Il pubblico in sala ha sottolineato i vari passaggi con applausi.

Tagliasacchi e Bianchini sono due personaggi diversi, in alcuni frangenti opposti e l’appello finale ha mostrato le due anime “no filter”.

Affrontare una diretta televisiva non è un compito facile, ancor meno facile è rispettare i tempi imposti dal conduttore. Tagliasacchi e Bianchini hanno rispettato in pieno le regole, seppur con qualche minima sbavatura. Eppure, se vogliamo essere precisi, Bianchini ha pigiato più volte il piede sull’acceleratore senza mai superare ii limiti di velocità: sanità, sociale, commercio, l’ex Ecomostro.

Tagliasacchi si è limitato a replicare con un tono di voce calmo, rassicurante, lontano anni luce da qualsiasi scontro verbale.

In definitiva è stato un dibattito tra due candidati che sono saliti sul palcoscenico senza voler essere i protagonisti principali ma semplicemente la voce delle proprie Liste Civiche.

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