Sono calati i contributi richiesti ai consorziati, sono aumentati i lavori di prevenzione sul territorio: l’assemblea ha approvato il bilancio consuntivo per il 2017 del Consorzio

Un avanzo finanziario derivante dalla gestione di competenza 2017 che ammonta a ben 939.000 euro; mentre l’utile economico di esercizio, nello stesso periodo, è molto rilevante ed ammonta a oltre 3milioni e mezzi di euro: e dall’analisi di dettaglio si evidenzia come le minori spese e le maggiori entrate siano state prevalentemente conseguenza di scelte gestionali lungimiranti, oculate ed efficaci. Risparmi su spese per rappresentanza: meno 90 per cento, rispetto a quanto preventivato; spese per l’Amministrazione e per la gestione degli organi che calano del 20 per cento; gli incarichi professionali e di collaborazione che si restringono del15 per cento, rispetto a quanto preventivato; forniture per riparazioni mezzi, meno 20 per cento; maggiori entrate di oltre 412mila euro, ottenute prevalentemente dal proseguo dell’attività di pulizia delle banche dati consortili.

Sono solo alcuni dei principali numeri del bilancio consuntivo per il 2017 del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, che l’assemblea dell’Ente consortile ha approvato ieri sera (lunedì 25 giugno) a larghissima maggioranza.

“Il bilancio consuntivo è sempre lo specchio fedele della gestione: i dati numerici ci dicono in modo inequivocabile come e quanto ha speso l’Ente Consortile nella gestione dell’anno precedente e se gli obiettivi politico-gestionali, approvati con il bilancio preventivo, sono stati raggiunti – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – I macro dati economico-finanziari del bilancio di esercizio del Consorzio danno conto di risultati di gestione eccellenti. Quando l’Assemblea consortile ha verificato che il risultato positivo di bilancio era strutturale, e dopo avere accresciuto le risorse per i lavori, ha deciso di non aumentare complessivamente i ruoli; ma, al contrario, in alcune aree del comprensorio, come ad esempio la Versilia, ha ridotto, con il nuovo piano di classifica, il tributo per i consorziati di oltre il cinque per cento, per circa 500.000 euro. Il Consorzio chiede meno soldi ai consorziati in un in un contesto nel quale aumentano le attività, i lavori e gli investimenti: basti solo pensare agli 88 cantieri, per un totale di 18 milioni di euro, possibili grazie ai finanziamenti intercettati sulla linea di stanziamento del Piano di sviluppo rurale; o alla realizzazione dei doppi sfalci, avviati sui centri urbani e sui corsi d’acqua in terza categoria idraulica”.

Tra i tanti risultati raggiunti nello scorso anno, e illustrati dal presidente Ridolfi nella sua relazione al bilancio consuntivo, troviamo: l’apertura dei nuovi presidi territoriali in Lunigiana e in Garfagnana; l’avvio della prima emissione dei ruoli nella Città di Lucca e nella sua periferia, in maniera estremamente collaborativa coi nuovi consorziati del posto; il rafforzamento della collaborazione col mondo agricolo, nella realizzazione dei lavori di prevenzione; la firma di più di 50 convenzioni con altrettante associazioni paesane e di volontariato, che integrano ed affiancano gli operatori consortili nell’attività di presidio sul territorio; la scelta di riportare all’interno della struttura consortile attività e funzioni importanti, quali quelli della sicurezza, e di unificare e riorganizzare i settori legali, espropri, amministrativi e contabili, oltre all’officina e al magazzino unico.

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