LUCCA – Sono 513 i nuclei familiari inseriti nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica

La graduatoria definitiva è stata pubblicata sul sito del Comune e sarà valida per quattro anni. L’assessora Giglioli: “siamo impegnati a tutto tondo: la casa è il primo tassello per poter assicurare a tutti il diritto di cittadinanza”.

E’ stata pubblicata sul sito del Comune la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. 513 sono le richieste ammesse e 38 quelle definitivamente escluse: in particolare, in fase di pubblicazione della graduatoria provvisoria, su 41 domande escluse sono stati presentati 37 ricorsi e 22 di essi sono stati accolti. La graduatoria avrà la durata di 4 anni (2021-2024) e servirà ad attribuire ai nuclei familiari gli alloggi messi a disposizione da Erp.

Anche solo questi dati numerici secchi – afferma l’assessora alle politiche sociali Valeria Giglioli – danno la misura di quanto si sia fatto pressante, soprattutto negli ultimi anni, il bisogno abitativo espresso dalla comunità. Come amministrazione comunale, su questo fronte specifico siamo impegnati a tutto tondo per ricercare le soluzioni utili a fornire risposte che siano più possibile efficaci, convinti come siamo che il diritto alla casa sia il primo, fondamentale tassello da cui partire per poter assicurare a tutti, e pienamente, il diritto di cittadinanza”.

La precedente graduatoria (2016-2019) ha visto l’assegnazione di una casa a un totale di circa 150 famiglie e anche per l’attuale si prevede di riuscire ad assicurare una sistemazione a circa 25/30 nuclei familiari ogni anno. La strategia del Comune prevede un’azione mirata su due fronti complementari, quello della realizzazione di nuovi alloggi e quello dell’attribuzione degli alloggi cosiddetti di risulta.

Da una parte – spiega Giglioli – stiamo cercando di intercettare finanziamenti nazionali per poter costruire nuovi appartamenti senza consumo di suolo, ma ristrutturando, e quindi recuperando e mettendo a valore, il patrimonio immobiliare che abbiamo a disposizione. Un lavoro molto importante da parte dell’ufficio casa viene poi portato avanti anche sul fronte delle case popolari di risulta, che vengono lasciate dagli inquilini e che quindi, una volta risistemate, tornano nella piena disponibilità del Comune e possono essere riattribuite a chi è inserito utilmente nella graduatoria”.

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