Pugilistica lucchese – solo bronzo per Rimanti, sconfitto in semifinale da Manfredi ai campionati italiani

 

si deve accontentare di un bronzo Filippo Rimanti, peso medio (75kg) della Pugilistica Lucchese uscito sconfitto nella semifinale dei campionati italiani élite 1a serie disputata a Massa venerdì 17 dicembre contro Mario Manfredi Frattarelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un risultato che sposta ancora più in alto l’asticella dei successi raggiunti dal veterano della Pugilistica Lucchese, ma che non può non lasciare un po’ di amaro in bocca. Erano infatti nate grandi aspettative da parte dei suoi sostenitori, ma anche del pugile stesso, specialmente dopo le fasi degli ottavi e dei quarti di finale disputate a Montecatini. Dopo la fine dell’estate, durante la quale aveva accumulato ottimi successi contro avversari degni di nota, aveva vissuto un periodo in chiaroscuro durato tutte le fasi regionali del massimo torneo nazionale, complice anche un infortunio alla mano.

A Montecatini però qualcosa sembrava essere scattato, e Rimanti aveva nuovamente messo in atto prestazioni di alto livello contro avversari particolarmente ostici, che avevano acceso gli animi in vista delle semifinali di Massa, sebbene la sfida fosse più che ardua.

È stato infatti un match dall’elevatissimo tasso tecnico quello di venerdì, anche se il numero di colpi andati a segno da entrambi i lati è stato piuttosto scarso, viste le caratteristiche dei due contendenti. Il lucchese ha portato infatti sul ring il suo classico pugilato agile, fatto di grande mobilità di gambe e di torso, mentre il laziale ha deciso di giocarsela puntando su pochi fulminei colpi sia in attacco che in difesa, per interrompere le iniziative avversarie.

Il match entra subito nel vivo alla prima ripresa, con Manfredi che corre a prendere posizione al centro del ring per poi iniziare ad avanzare costantemente, cercando di mettere alle strette Rimanti, il quale risponde non facendosi trovare grazie ad un ottimo gioco di gambe. È però il primo dei due a dettare il ritmo del match, prendendo l’iniziativa e costringendo il pugile nostrano sulla difensiva, dalla quale riesce a rispondere solo di rado visto che Manfredi è sempre in agguato, in attesa di trovare uno spiraglio. È proprio lui a portarsi a casa nettamente la prima ripresa, grazie al maggior volume di pugni sferrati.

Seconda ripresa in crescendo per Rimanti, che riesce ad emergere più spesso cogliendo in castagna il rivale in alcune occasioni. Il copione però rimane lo stesso del primo round, e l’avversario si aggiudica la ripresa sia per la quantità di colpi sferrati che per la maggiore decisione con cui arrivano al bersaglio, sfruttando spesso i pugni al corpo, più semplice da colpire contro lo sfuggente lucchese.

Sempre in miglioramento per quest’ultimo la terza ripresa, con il laziale che consapevole di aver vinto le prime due, decide di gestire le energie e il match senza esporsi eccessivamente. Anche in questa frazione il lucchese non riesce però a trovare la continuità in attacco che gli viene chiesta a gran voce dall’angolo, ostacolato dai velocissimi e pericolosissimi pugni di replica sferrati da Manfredi, che non gli lascia spazio per tentare di ribaltare l’esito dell’incontro.

Il verdetto è una giusta sconfitta, ma l’impressione è che Rimanti non sia riuscito ad esprimersi al meglio contro questo avversario, che, sempre attento e reattivo, non gli ha mai concesso di lavorare come avrebbe voluto e forse potuto. Si tratta comunque di una chiusura tutto sommato soddisfacente del suo 2021 pugilistico, che lascia sperare ancora in meglio per il prossimo anno.

 

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