I Gatti Randagi perdono la finale ma l’impresa brilla di luce propria

Sembra una maledizione che impera sopra il cielo barghigiano, accarezzare, flirtare con la vittoria e vederla sfumare con fare mellifluo e nebuloso. Questa volta è toccato ai Gatti Randagi, squadra di calcio amatoriale barghigiana che dopo aver spopolato in Toscana ha affrontato i campionati nazionali. Una corsa senza freni e senza ostacoli che ha portato la squadra di Barga in finale contro il Botafogo United. Le finali sono partite a se, difficile anche prevederne i risvolti, eppure anche la consapevolezza di essere tecnicamente inferiori non sminuisce la carica e la voglia di vincere: sei in finale, vuoi trionfare. Un risultato beffardo, un destino che sembra voler avvicinare l’impresa della squadra di Mezzogiorno in Famiglia alla squadra dei Gatti Randagi. Vincevano, si vincevano per 2 a 1 e mancavano solamente 7 minuti ai tre fischi finali; 7 maledetti minuti dove i secondi sembrano ore e il tempo perde ogni significato razionale. 2 a 2, arriva quel pareggio sperato dal Botafogo United che appare quasi una doccia gelata… ma il tempo continua maledettamente a scorrere, oltre il novantesimo. I secondi continuano la sua folle corsa come un treno impazzito, i minuti seguono gli eventi senza nessun freno inibitorio… ed ecco quel pallone che gonfia la rete e spezza i sogni reconditi. 3 a 2, risultato che congela le speranze dei barghigiani e infiamma Vicenza. Eppure qualcosa rimane, nella sconfitta nasce il fiore della gloria, e la squadra dei Gatti Randagi rientra a Barga tra applausi e standing ovation.

Eh, già.. sembrava la fine del mondo, ma siamo qua e non c’è niente che non va, non c’è niente da cambiare col cuore che batte più forte, la vita che va e non va… Una citazione di Vasco ci sta sempre bene… Vi voglio raccontare una storia, faccia a faccia non ho mai avuto il coraggio, per questo scrivere credo che sia lo strumento a me più congeniale… La storia di un’avventura che è nata piano piano, sembra quasi una vacanza al termine di una stagione dura. L’aperitivo da 580 euro, il sushi del Nakke ed il bagno a culo nudo. Poi la prima partita e ci rendiamo conto che forse in questa avventura ci possiamo stare. Si parte male, ma il Pip, la sontuosa del Berto ed lo slalom speciale del Giova ci rimettono in gioco. È la giornata più dura, il pomeriggio quel cazzo di sole che ti picchia nella testa, ma il Pip ed il Giova ci fanno finire a punteggio pieno. Quindi il bagno, questa volta con il costume e per festeggiare bruciamo 1121,20 euro di paella. La seconda giornata parte soft, con una partita che conta poco, ma che dominiamo in lungo e largo, è la volta del Mario con una bella parata, del Barba, ancora il Pip ed il Pittore a portare a casa il risultato. La semifinale è da cardiopalmo, andiamo sotto, ma il Pip ci rimette in parità. I rigori sono infiniti, ma il Nero e le uniche parate del Mela ci portano in Finale. La finale è il giusto premio per un gruppo indescrivibile, lo stadio, la presentazione dei giocatori, l’inno nazionale, il Pip fa due gol, assaporiamo il gusto di un sogno, a casa c’è un intero paese che ci spinge, poi purtroppo ci risvegliamo dal sogno, è un risveglio brusco, ma siamo consapevoli di aver fatto tutto il possibile, restando quello che siamo, coerenti con la nostra filosofia. Il viaggio di ritorno è come al rallentatore, riaffiorano i ricordi, le scene, le frasi, poi giriamo quell’ultima curva, il Presidente, il Paolo ed il Mauro a fare da scorta ed il sogno è di nuovo davanti a noi. Le nostre famiglie sono li, bimbi, mogli, genitori, amici che non sono potuti venire ci fanno sentire orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Scendo dal pullman, con la coppa in mano, nodo in gola… Sembrava la fine del mondo, ma siamo qua e non c’è niente che non va, non c’è niente da cambiare col cuore che batte più forte! Perché il Gatto non molla ed in piedi sempre sta! (Francesco Talini)

divisori_283

Stamattina ho avuta la fortuna di essere in ferie… ho girato un po’ per barga… e sono stato fermato da tutti, dalla donnina che usciva dal supermercato… al sindaco fino agli specialisti situati sulle panchine del giardino, gente che ha bruciato allenatori e giocatori di serie A dove il livello di preparazione calcistica e’ il più elevato della toscana… sono uscito dal casciani lasciando dietro di me una discussione accesa tra il tortelli, il trento e il giovanni su rabito… e ora mi ritrovo sulle scale di casa ancora una volta con le lacrime agli occhi e un sorriso da ebete stampato sulla faccia… RAGAZZI MA CHE ABBIAMO FATTO?! SIAMO MATTI VIA! (Fabbri Riccardo)

gatti massimo pia simone

© photo Massimo Pia e Sonia Ercolini

Share