Social network, streaming, giochi e acquisti: ecco cosa fanno gli italiani sul webinternet-smartphone

 

Nell’era dell’evoluzione digitale dove tutto si muove velocemente sul web trascorriamo sempre più ore connessi alla rete. Guardando ai dati, ciò che emerge è il continuo spostamento di fruizione da desktop a mobile, una tendenza che non accenna a diminuire, anzi è in costante crescita.

 

Su 38,6 milioni di italiani che hanno effettuato l’accesso a Internet nel dicembre 2017, (un aumento del 3% rispetto al mese di dicembre 2016) sono sempre più numerose le persone che lo hanno fatto esclusivamente attraverso device mobili (11,4 milioni di utenti per l’esattezza, con una crescita del 25% rispetto allo scorso anno): il 30% della total digital population.

 

Per i segmenti di età 18-24 e 25-34 le quote di utenti che accedono solamente da mobile salgono ulteriormente, rispettivamente del 37% e 34%. Tutti, però, amano giocare ai giochi online, ma anche informarsi su roulette gioco da tavolo regole ed altri. In Italia, l’88,9% del tempo trascorso connessi al telefono è dedicato all’uso delle applicazioni (ancora una volta, i dati fanno riferimento alla piattaforma Android). Tale è la fedeltà alle proprie applicazioni, che difficilmente ci si occupa dei nuovi ingressi: solo il 34,2% degli utenti scarica almeno un’app al mese.

 

Sull’e-commerce, la situazione potrebbe andare meglio, ma anche peggio. Confermata dalla ricerca la preponderanza dei video sugli altri tipi di contenuto. In Italia, il 37% dei minuti spesi davanti al computer è dedicato alla visione di video. La fascia d’età più attiva è quella dai 15 ai 24 anni (per loro, la percentuale è del 52%). Il dato si impenna considerando il traffico mobile, perché oltre la metà dei possessori di smartphone italiani dichiara di aver visto un video utilizzando il proprio telefono, confermandosi il pubblico più sensibile al video su smartphone rispetto agli altri Paesi. Rispetto allo scorso anno, è aumentata anche la frequenza con la quale vengono visti i video da mobile rispetto allo scorso anno: del 34% quelli che vedono video almeno una volta al giorno, del 9% quelli che lo fanno almeno una volta a settimana, dell’11% chi guarda video da mobile da una a 3 volte a settimana.

 

Buone notizie per gli inserzionisti: il 13% degli utenti unici che navigano da desktop in Italia ha installato un Adblock, la penetrazione su mobile è marginale, e la percentuale è comunque stabile. Anche il traffico non generato da umani (detto “tasso invalido”), ha percentuali bassissime (1, 16%): su 107 editori monitorati nell’ultimo trimestre 2016 – si legge nel rapporto – 14 (13% del totale) almeno una volta hanno riportato una percentuale di traffico invalido superiore al 5%.

 

Numeri che raccontano chiaramente la propensione degli italiani verso internet e soprattutto per la fruizione attraverso i nuovi dispositivi mobile come smartphone e tablet. Numeri che sono destinati a crescere nel corso degli anni in modo sempre più costante.

 

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