Sinistra Italiana, Articolo UNO e Sinistra Civica Ecologista sulla vicenda usi civici del comune di Seravezza

 

Sinistra Italiana, Articolo UNO e Sinistra Civica Ecologista della Versilia avvertono la necessità che il tema della tutela ambientale, della riconversione ecologica dell’economia utile a promuovere un nuovo modello di sviluppo e, nella fattispecie, la questione relativa al settore lapideo, entrino a far parte del dibattito politico in corso nella campagna elettorale di Seravezza.

E’ ormai trascorso oltre un anno dalla storica sentenza del Commissario degli Usi Civici, che ha stabilito che i principali siti estrattivi – alcuni dei quali inattivi – del Monte Altissimo non sono di proprietà privata ma collettiva.

Tuttavia, scontato i tempi dei ricorsi in atto, sarebbe importante un’adeguata informativa sul  punto in cui è giunta, in questo ultimo anno la trattativa tra Comune e Henraux Spa, per la definizione di un necessario accordo tra le parti.

Sinistra Italiana, Articolo UNO e Sinistra Civica Ecologista hanno riscontrato che l’infondato rischio di chiusura delle cave, nel breve e nel medio periodo e almeno fino alla definizione degli esiti del contenzioso, abbia suscitato un allarme sociale che non ha motivo di essere.

Non si capirebbe altrimenti il comportamento di tutte le precedenti Amministrazioni Comunali di Seravezza che, da oltre 30 anni e fino ad oggi, si sono battute per l’ottenimento proprio del risultato decretato dal giudice competente.

Si ritiene pertanto necessaria un’adeguata e pubblica informazioneche contribuisca ad accantonare allarmismi e la diffusione di informazioni incomplete.

Nel merito Sinistra Italiana, Articolo UNO e Sinistra Civica Ecologista ritengono che il punto di forza raggiunto dal Comune di Seravezza, grazie alla decisione del giudice competente, debba essere consolidato con tutti gli atti che competono al Comune e senza rinunce.

L’obbligo della rappresentanza della Comunità di Seravezza da parte del Comune rende possibile, sia a stare in giudizio a tutela degli interessi e dei diritti collettivi, che a definire una vera e propria piattaforma condivisa con la quale aprire una nuova fase di confronto con l’azienda; con richieste chiare e note da mettere sul tavolo della trattativa.

Bocciata dai cittadini l’irricevibile offerta fatta dall’HENRAUX nel 2018, l’indiscutibile punto di forza che deriva dalla sentenza, non determina a nostro parere nessuna imminente chiusura delle cave in assenza di provvedimenti da parte della Regione Toscana.

Deve invece rappresentare la base per proporre all’azienda una piattaforma di richieste, elaborata nell’interesse della collettività. L’obiettivo deve essere quello ddi arrivare ad un reale controllo pubblico sull’escavato, sul valore reale di quanto viene estratto dai monti e sull’incremento di questo valore: che solo la trasformazione e commercializzazione dei prodotti finiti in zona può garantire.

Questa a parere di Sinistra Italiana, Articolo UNO e Sinistra Civica Ecologista, unitamente ad una politica di transizione e rilancio dell’economia montana, rappresenta la via per un necessario e indispensabile recupero occupazionale sul nostro territorio.

ARTICOLO UNO              SINISTRA ITALIANA             SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA

Marco CORSETTI            Fabio PANICUCCI                  Alessandro LENZONI

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