Ambiente: sindaco Pietrasanta su spiaggia invasa sfalci e detriti, chiederemo risarcimento a Consorzio Bonifica per costi rimozione e smaltimento

“Chiederemo al Consorzio di Bonifica di compartecipare alla spesa che la comunità di Pietrasanta ed i balneari dovranno affrontare per la rimozione e lo smaltimento del lavarone arrivato in queste ore sulle nostre spiagge. Ho già anticipato al Presidente del Consorzio la strada che, la mia amministrazione, intende percorrere. La quantità di sfalci e detriti approdata sul litorale, alla vigilia del weekend, è un ulteriore aggravio nei confronti di una stagione già difficile. Così non va bene…”: è il commento del sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti in merito all’invasione di cumuli di residui vegetali sulla spiaggia della Versilia trasportati dai canali. Sulla stessa linea il vice sindaco ed assessore all’ambiente, Elisa Bartoli.

“E’ chiaro che non si tratta del lavarone a cui siamo abituati – spiega il primo cittadino – ma di sfalci e detriti derivanti dalla pulizia di canali e fossi che il maltempo ha trascinato fino al mare e poi sulle nostre spiagge. Premetto che apprezzo il lavoro che sta facendo il Consorzio di Bonifica e ne riconosco la sua importanza, ma in questo particolare caso è altrettanto evidente che ha una precisa responsabilità in merito a questa situazione. Il Consorzio di Bonifica deve compartecipare ai costi che dovremo sopportare per rimuovere l’enorme quantità di detriti e cumuli di sfalci e deve assumersene la responsabilità nei confronti dei cittadini e delle imprese. Ersu – conclude Giovannetti – è già stata allertata così da procedere appena possibile alla rimozione dei detriti presenti oggi sulla spiaggia”.

L’amministrazione comunale aveva provato, già negli scorsi mesi, a coinvolgere la Regione Toscana sul tema del lavarone visto che, questa la tesi del Comune di Pietrasanta, il materiale che approda sulle spiagge viene trascinato per chilometri dai corsi d’acqua e canali che sono di competenza regionale. La risposta era stata negativa: secondo la Regione Toscana la competenza del lavarone è comunale.

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