SINDACO DI MONTECARLO COMMENTA I RISULTATI DEL REFERENDUM

Dopo aver letto i commenti sul referendum, con il massimo rispetto per tutti e compresa le necessità di monetizzare ciascuno il risultato, vorrei provassimo per un attimo a parlarci con sincerità ed onestà: fino all’apertura delle urne nessuna, tra le figure locali o nazionali a diverso titolo impegnate in politica alle nostre latitudini, sapeva cosa sarebbe successo.

Devo anzi confessare come io per primo, nei contatti continui con la gente, abbia più volte perso la bussola, di fronte alle motivazioni che hanno spinto così tanti alle urne che in poco o niente avevano a che fare con la propria appartenenza politica.

Aldilà dell’impegno assiduo di entrambi gli schieramenti dove, intendiamoci, è stato il fronte del no ad aver giocato la parte di Davide contro il Golia mediatico ed economico del si, forte addirittura di un governo, cioè Renzi, sbilanciato senza pudore per incidere nel risultato, posso affermare di aver trovato la maggior parte dei cittadini già orientati nelle proprie intenzioni di voto.

Un voto che è stato politico eppure di merito al tempo stesso, contro Renzi e proprio per questo a difesa della Costituzione, che ha giudicato negativamente la condotta spregiudicata ed ipocrita del governo quanto, conseguentemente, la riforma costituzionale che esso ha partorito. Come dire, da un cattivo governo una cattiva riforma.

Una riforma sbagliata e scritta malissimo, capace di distorcere in peggio la qualità della nostra vita democratica ed una condotta, quella personale di Renzi, che se tenuta da un premier di centrodestra avrebbe scatenato reazioni da guerra civile  e che, invece, anche le belle anime della dirigenza del Pd lucchese, e non solo, hanno accettato ed appoggiato a testa bassa, spesso per celare il non poco imbarazzo.

Ed il centrodestra? Quello delle vecchie glorie che si è esposto pubblicamente per il si ha confermato, da pronostico, la propria meritevole ininfluenza, mentre i pochi elettori che in buona fede credevano di cambiare qualcosa, vedendo oggi Renzi sbagliare a capitalizzare il 40% del si come consenso proprio, hanno compreso la propria ingenuità.

Il centrodestra brindi più allo scampato pericolo, ripeto e sottolineo scampato pericolo, dovuto anche alla propria negligenza ed agli errori compiuti da chi ha appoggiato Renzi, più che ad una vittoria che è ben lontana all’orizzonte e ringrazi il popolo italiano dal quale abbiamo tutti, tutto, da reimparare.

Vittorio Fantozzi

 

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