Sindacati e Comune impegnati insieme su welfare, lavoro, lotta all’evasione, appalti e miglioramento dei servizi al cittadino

Firmati in Comune due diversi Protocolli d’intesa dove si fissano gli impegni assunti dal Comune per il 2019 insieme alle segreterie confederali Cgil Lucca, Cisl Toscana Nord e Uil area nord Toscana unitamente alle segreterie pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati.

Welfare locale, sviluppo e lavoro, lotta all’evasione fiscale e miglioramento dei servizi ai cittadini, appalti e concessioni.

Tutti questi temi sono stati al centro di un articolato confronto fra l’amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori alle politiche sociali Lucia Del Chiaro e al bilancio Giovanni Lemucchi e i rappresentanti delle segreterie confederali Cgil Lucca, Cisl Toscana Nord e Uil area nord Toscana unitamente alle segreterie pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati.

Da questo confronto, andato avanti per alcuni mesi, sono scaturiti due diversi Protocolli d’intesa, sottoscritti lunedì scorso 14 gennaio in Comune.

Il primo documento recepisce la Piattaforma Rivendicativa Territoriale per il 2019 e sulla base di essa fissa una serie di priorità da perseguire, quest’anno, in tema di politiche di bilancio, politiche sociali, assistenziali e della salute, politiche della casa, politiche di genere, edilizia scolastica, mobilità e trasporti, sicurezza (sia sul territorio che nei luoghi di lavoro) politiche del lavoro, sviluppo del territorio, sostegno alle persone colpite dalla crisi, politiche ambientali ed energetiche, sanità.

Tra gli obbiettivi fissati per il 2019 si rimarca la necessità di incidere ancora di più sulla progressività ed equità della tassazione, intervenendo con azioni che diminuiscano la pressione sulle fasce basse, aumentandola di conseguenza sulle fasce alte, cosa che è stata fatta già con la rimodulazione dell’addizionale comunale Irpef. Il Comune si impegna anche a rafforzare la collaborazione che ha già messo in campo con l’Agenzia delle Entrate e con l’Agenzia del Territorio e lo stesso Trasporto pubblico locale dovrà essere interessato da iniziative che possano far emergere l’evasione.

Il tema della povertà viene messo al centro dell’azione nell’ambito delle politiche sociali, con l’impegno ad aggiornare l’analisi delle criticità legate alle fasce più deboli della popolazione, vale a dire gli anziani, i minori, le donne e le persone con disabilità. In questo ambito le organizzazioni sindacali prendono atto positivamente della decisione assunta dall’amministrazione comunale di alimentare le proprie risorse per la formazione di 30 titoli d’acquisto per l’inserimento di anziani non autosufficienti nelle Rsa e per approfondire il nuovo sistema dei titoli di acquisto in regime di libera scelta sarà istituito un  tavolo di confronto. Sul tema della casa sindacati e amministrazione hanno sottoscritto uno specifico accordo il 26 ottobre dello scorso anno, che viene confermato nelle sue linee essenziali: la necessità di nuova edilizia popolare, il sostegno alla locazione (per il quale si stabilisce l’obiettivo di incrementare per il 2019 il fondo di 10.000 euro), il contributo in conto affitto.

Nell’ambito delle politiche di genere amministrazione e sindacati fanno proprio l’ “Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro” del 2016 e da parte dell’amministrazione comunale c’è l’impegno a garantire la reale possibilità di accesso al mondo del lavoro da parte delle donne. In tema di mobilità e trasporti si stabilisce come priorità quella di calibrare gli orari e le distanze dei trasporti pubblici in rapporto alle scuole, agli ospedali, ai centri diurni, alle strutture culturali e commerciali e si sottolinea la necessità di incrementare il programma per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Altri capitoli rilevanti del primo Protocollo d’intesa riguardano la sicurezza, con la necessità individuata di aumentare la sinergia con le forze dell’ordine e quella di ampliare la presenza notturna della Polizia municipale, nonché di realizzare momenti informativi contro truffe e raggiri, rivolti soprattutto alla popolazione anziana. Nell’ambito del lavoro il Comune valuterà ogni possibile margine per prevedere agevolazioni tariffarie da destinare alle imprese che accolgano lavoratori disabili ed appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro, nonché a quelle aziende che decidano di aprire nuove attività impiegando almeno l’80% dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Il Comune si impegna inoltre a mantenere sul proprio bilancio risorse “anticrisi”: in particolare, oltre al rafforzamento del progetto Ventaglio, per il quale il Comune ha stanziato 80.000 euro in più rispetto al 2018, si vuole andare a costituire uno specifico fondo da destinare ai lavoratori dipendenti che si trovino a perdere il lavoro durante l’anno. Sul fronte dello sviluppo del territorio particolare attenzione è riservata agli investimenti e agli interventi che rispondano all’emergenza idrogeologica. In tema di politiche ambientali si punta ad attivare efficaci azioni per la riduzione dei rifiuti e a favorire lo sviluppo di centrali a biomasse vicino agli insediamenti industriali. Sul fronte della sanità il Comune porterà ai tavoli di confronto previsti con l’azienda sanitaria tutti i temi d’interesse dei cittadini (liste d’attesa, pronto soccorso, ospedali, assunzioni, etc.) e si aprirà una riflessione sull’ipotesi di istituire un fondo territoriale/regionale per i cittadini in maggiore difficoltà, con la compartecipazione anche di risorse comunali, per allargare le prestazioni sanitarie con carattere di universalità.

Per gli appalti e le concessioni di lavori, forniture e servizi, che sono stati oggetto  del secondo Protocollo d’intesa, sindacati e amministrazione comunale hanno condiviso l’obiettivo di assicurare la qualità dei servizi e delle attività affidate a terzi e di garantire al contempo i diritti e le tutele dei lavoratori impiegati, il mantenimento dei livelli occupazionali e la salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto della legge e dei Contratti collettivi nazionali di lavoro. Da qui discende tutta una serie di impegni che l’amministrazione comunale si assume, come quello di prevedere una adeguata durata degli affidamenti dei servizi, in modo da garantire la continuità della loro erogazione; quello di privilegiare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’affidamento degli appalti, assicurando la prevalenza degli elementi di qualità e di sicurezza rispetto al prezzo; quello di applicare, anche nelle gare delle società in house e a prevalente capitale pubblico, clausole sociali che prevedano, in caso di subentro, il più esteso assorbimento del personale impiegato dall’appaltatore uscente, l’applicazione di condizioni normative e retributive che non siano peggiorative per il lavoratore, l’assenza di periodi di prova e il riconoscimento dell’anzianità economica maturata. Per il settore edile l’amministrazione si impegna inoltre a prevedere clausole contrattuali che consentano di  verificare la congruità tra le ore lavorative denunciate presso la cassa edile di competenza e il costo della manodopera oggetto del contratto.

Su tutti i temi legati agli appalti le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale si sono impegnate ad incontrarsi almeno una volta all’anno per fare il punto della situazione.

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