Simoni: “ Il Serchio è una risorsa preziosa da valorizzare”

L’idea del candidato di Fratelli d’Italia: “Rendere il fiume completamente balneabile”

“Le sponde del fiume Serchio sono una risorsa preziosa che deve essere valorizzata, a maggior ragione in questa lunga fase di convivenza con il virus che ha cambiato totalmente il nostro modo di vivere e concepire il tempo libero”.
Ne è convinto Massimiliano Simoni, candidato consigliere alle regionali per Fratelli d’Italia che lancia l’idea di rendere totalmente balneabile il fiume Serchio, e interamente percorribile in bicicletta completando la pista ciclabile Giacomo Puccini con la realizzazione del tratto Massarosa – Viareggio”. “L’ennesimo progetto lasciato in stand-by dalla Regione Toscana”, sottolinea Simoni, responsabile del settore cultura e spettacolo per il partito a livello nazionale. “Sono passati ben 12 anni dal suo avviamento e nonostante le continue sollecitazioni da parte delle categorie, delle associazioni ambientaliste, culturali e sportive non si sta nemmeno pianificando la conclusione di questo percorso. Immaginiamo quanto sarebbe fruttuoso, a livello turistico, riscoprire il profilo green del nostro territorio e la mobilità dolce in questa fase di emergenza”.
Secondo il candidato di Fdi non deve essere trascurata la convenienza economica di questa soluzione per chi non sempre può permettersi di sostenere i costi degli stabilimenti balneari versiliesi: “Trascorrere una giornata al fiume durante l’estate è anche un rimedio a costo quasi zero per fuggire dal caldo torrido e opprimente. Dobbiamo investire su queste risorsa enorme del nostro territorio per creare una valida alternativa alla spiaggia. Purtroppo – sottolinea ancora Simoni – non mancano i problemi. Vicino al ponte di Monte San Quirico, molto gettonato dai lucchesi, ci si tuffa senza avere la certezza di nuotare in acque pulite. I rilievi di Arpat dovrebbero essere effettuati anche sul fiume per garantire la balneabilità delle acque interne e non concentrati solo sulla costa come invece accade attualmente. Ma dobbiamo garantire anche la sicurezza dei bagnanti e il decoro in queste zone, pensando anche di cedere in gestione alcuni tratti, come quello appena citato, spesso lasciato nell’incuria e nel degrado a causa dell’irresponsabilità del singolo”.
“Questa scelta di turismo sostenibile – conclude Simoni –  è una opportunità per creare posti di lavoro e nello stesso tempo favorire l’immersione nella natura, attraverso, ad esempio, le escursioni in Kayak o in canoa. Abbiamo una risorsa preziosa e dobbiamo imparare a sfruttarla promuovendo un nuovo stile di vita in simbiosi con il paesaggio, alla ricerca delle bellezze uniche della nostra terra, impossibili da trovare altrove”.

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