Una volta eliminato l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità.

Questo è lo spirito che anima l’indagine sui segni apparsi nelle rocce sopra il Lago di Turritecava.

Segni che sono stati avvistati anche in un casolare abbandonato non lontano da questa zona e in alcuni luoghi delle Api Apuane.

I segni sopra le rocce del lago sono stati illuminati con un led auto alimentato.

La prima cosa che notiamo è la ripetitività del simbolo in zone di montagna. Questo induce a pensare che l’autore (o gli autori) sia una persona esperta di questo mondo o perlomeno appassionata di montagna.

Il simbolo ripetuto è un chiaro segnale, un percorso, probabilmente concluso con l’ultimo simbolo illuminato a led.

Il fatto di palesare in maniera così evidente il simbolo tende ad escludere il legame con l’esoterismo, in quanto è proprio nel “non diffondere”, nel “riservare a pochi” che affonda le sue radici.

Diverso è il discorso prendendo in esame l’occultismo, ovvero magia bianca, nera, stregoneria, paganesimo ecc.

Le cose in questo caso si complicano perchè oltre ai simboli conosciuti possono essere usati e modificati a piacere tutta una serie di segni che solamente i diretti interessati possono comprendere e decodificare.

Il simbolo più vicino a questo segno è il cerchio magico, una sorta di protezione contro l’esterno. Alcuni esperti hanno evidenziato come nel campo del paganesimo possa trattarsi di una sorta di richiamo da parte di uno stregone verso una strega o una vestale.

Considerato la somiglianza con il simbolo di Lammas, la Festa del Raccolto o del Pane, potrebbe essere un segnale lanciato in vista del 1 Agosto, giorno dove il Pane rappresenta il primo frutto del raccolto.

Alcuni hanno notato la somiglianza con la lettera F del Cirillico Russo, derivata dalla lettera greca phi, ma anche in questo caso si parla di somiglianze.

Precisa invece la segnalazione che ha visto in quel simbolo la F etrusca, il ph. In questo caso il simbolo coincide alla perfezione.

La teoria del messaggio d’amore, considerato l’illuminazione e il proposito di palesarsi apertamente, potrebbe essere la pista più accreditata.

Anche in questo caso il simbolo potrebbe essere tutto e il contrario di tutto. Da un semplice simbolo usato in passato da due ex innamorati alla F come iniziale per arrivare a scinderlo in vari altri simboli, iniziali ecc.

In allegato il servizio di NOI TV

Forse non tutti sanno che in quelle zone esiste un percorso fatato definito dell’Amore Eterno:

https://www.toscanaovunquebella.it/it/fabbriche-di-vergemoli

” … Il sentiero prosegue verso San Pellegrinetto illuminato dalla tenue luce di due fiammelle. Sono le anime di un pastore e una pastorella, innamorati e promessi sposi ma divisi da un destino avverso che danzano abbracciati nell’eternità tenendo fede allo loro promessa. Scendendo in direzione Fornovolasco, i suoni rilassanti della natura vengono coperti dai rumori provenienti dalla Tana che Urla: sono i colpi di piccone di un minatore mitigati da un soave canto. Perdutamente innamorato di una Fata, il giovane minatore la seguì nei meandri oscuri della Tana, trovando l’amore eterno ma rinunciando per sempre alla luce. Il percorso continua verso la Chiesaccia attraverso l’antica via Lombarda. Fosche ombre oscurano il cammino; sono gli spiriti degli antichi frati che depredavano gli incauti viandanti in cerca di ristoro. Scortati dalle Fate si raggiungono le antiche Cave, dove rumori soffusi rimandano al crollo di una miniera. Costeggiando il torrente Turrite si arriva all’Eremo di Calomini, un luogo dove il delicato suono del silenzio introduce alla profonda spiritualità; l’acqua pura e limpida che sgorga dal monte ricorda l’apparizione dell’immagine della Madonna ad una pastorella. Terminato il percorso, rilassandosi cullati dalla Valle del Profondo Verde, si capisce che le strade cambiano, le stagioni si alternano, ma il vero amore è per sempre”.

 

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