Si è siglato dopo quasi due anni di trattativa il nuovo Contratto Integrativo Aziendale al Conad di Gallicano. Il Conad di Gallicano è sicuramente la più importante azienda della distribuzione della media valle, ancora oggi vi lavorano oltre 100 addetti, prevalentemente donne.

Nonostante l’accordo aziendale fosse scaduto l’azienda ha continuato ad applicarlo evitando scontri frontali, ma in questi mesi a seguito del protrarsi della trattativa ci sono state comunque tensioni.

Il nuovo contratto aziendale ha come priorità quello di salvaguardare i livelli occupazionali e migliorare la qualità della vita di chi lavora, dal punto di vista economico ci sono piccoli passi indietro rispetto a quello precedente, ma la crisi ha fortemente impattato anche nelle dinamiche della grande distribuzione soprattutto nelle grandi superfici.

L’accordo prevede il mantenimento dei livelli occupazionali ed impegna l’azienda a confrontarsi preventivamente per eventuali riduzioni, ed è il presupposto sindacale per la ristrutturazione della struttura che dovrebbe rilanciare l’attività potenziando la galleria commerciale.

In materia di flessibilità dell’orario di lavoro, si migliora il Contratto Nazionale definendo che i recuperi devono essere a giornate intere, migliorando dunque la qualità della vita delle dipendenti.

Si definiscono le ore massime programmabili nel solito giorno e le regole sulla comunicazione degli orari.

Si mantiene la rotazione domenicale e festiva pre esistente riducendo le maggiorazioni (siamo passati dal 50% al 40%, ma sempre meglio del CCNL che prevede il mero 30%).

Altra novità che migliora la qualità della via, considerato che il personale del commercio lavora 6 giorni su sette e molte domeniche, è quella che l’eventuale lavoro festivo potrà essere recuperato con un riposo compensativo che consentirà a chi lo vuole di poter stare più a curare cose personali, mantenendo la maggiorazione del 40%.

Vengono inoltre definite meglio le regole per la programmazione delle ferie.

In materia di pause retribuite il diritto ai 15 minuti viene mantenuto sopra le 4 ore sia a turno che a spezzato.

Nel premio di risultato la cifra aumenta, anche se la crisi dei consumi renderà difficilmente esigibile tale parametro.

Dunque un accordo dove si miglior ala qualità e si rinuncia a qualche punto di maggiorazione, ma che impegna l’azienda per tre anni a garantire i livelli occupazionali e quindi a fare investimenti.

L’accordo è passato con una grande maggioranza, la votazione si è svolta a scrutinio segreto ed ha visto 73 favorevoli e 6 contrari, con 20 persone che non hanno votato, ed è stato visto anche come modo per recuperare serenità interna e garanzia sulle condizioni di lavoro per i prossimi anni, scadrà nel Dicembre 2018.

La grande partecipazione al voto ed il ruolo attivo nella trattativa delle RSA Raffaella Verdigi e Mauela Poli della FILCAMS, Silvia Ungaretti della UILTUCS e della RLS Silvana Bracci hanno quindi dopo diverse assemblee consentito la firma delle RSA e dei responsabili delle Organizzazioni Sindacali Massimiliano Bindocci della Filcams CGIL e Giovanni Sgrò dell Uiltucs UIL dell’accordo, che dal prossimo mese entrerà in vigore.

Oltre ad un sindacato che denuncia e protesta, si deve saper valorizzare un sindacato che tratta le condizioni di lavoro e porta le aziende a firmare accordi che comunque portano costi aggiuntivi rispetto al mero Contratto Nazionale per migliorare le condizioni di chi lavora.

Massimiliano Bindocci

(FILCAMS CGIL Lucca)

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