Si scrive Ucci ma si legge…CAMPIONE. Corsa bellissima questo Liburna caratterizzato da una giornata di sole ma soprattutto dal colpo di scena della sollecita uscita di scena del veronese Umberto Scandola che comanda la classifica generale ma che danneggia in modo irreparabile la sua Hyundai R5 ed è costretto al ritiro.

 

Alberto Battistolli, grande promessa del rallismo italiano, va fortissimo sugli sterrati pisani ma Ucci gli sta lì a pochi secondi e la sensazione è che potrebbe anche attaccarlo. Non lo farà. Bene anche il boliviano-argentino Bulacia. Quando manca solo una PS alla fine, il mitico Ulignano si ha la certezza che Ucci si accontenterà del secondo posto e non darà l’assalto al figlio del mitico “Lucky” per vincere anche il Liburna. Battistolli, autore di una prestazione magistrale sugli sterrati toscani, è infatti al comando con 3″4 su Paolo Andreucci che ne ha 11″ su Bulacia., Un bel margine da gestire senza fare sciocchezze.

Del resto all’Ucci nazionale basta il secondo posto per vincere un titolo tricolore che alla vigilia sembrava impresa quasi disperata. Una posizione peggiore, ovvero il terzo posto, farebbe vincere il titolo ad Umberto Scandola che fa da mesto spettatore a quest’ultima prova. Infatti con la proverbiale saggezza Ucci su Skoda Fabia R5, affiancato alle note dall’ottimo Rudy Briani, non rischia nulla e si accontenta del secondo posto che gli vale l’ennesimo titolo tricolore di una carriera già leggendaria.

 

E tutto questo a 56 anni suonati. Ma con Paolo Andreucci siamo di fronte, ormai è abbastanza evidente, ad un autentico fenomeno di classe e di longevità. Nello scenario della medioevale e suggestiva piazza dei Priori a Volterra si celebra sì la vittoria del giovin rampante figlio d’arte Alberto Battistolli ma soprattutto si rende omaggio alla grandezza assoluta di Paolo Andreucci campione italiano Terra 2021.

 fonte noi tv

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