Si è appena conclusa, con ottimi risultati, la prima fase di incontri tecnici dedicati alla formazione di base in castanicoltura, organizzati dall’Associazione Castanicoltori della Lucchesia, in collaborazione con I.R.F. e con il patrocinio e sponsorizzazione dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio.
Il corso, diviso in tre sezioni, si era prefissato l’obiettivo di trasferire nuove conoscenze ai castanicoltori e al fine di stimolare la ripresa della coltivazione del castagno.
Le lezioni hanno riscontrato una buona partecipazione con una media di 35 partecipanti ciascuna. Nonostante le limitazioni dovute all’emergenza covid.
Nella prima sessione, iniziata il 16 giugno a Borgo a Mozzano e conclusasi con l’incontro di Villa Basilica il 15 settembre u.s., sono state affrontate due questioni fondamentali, le buone pratiche di coltivazione del castagno ed i relativi concetti di base per una sana e corretta gestione del castagneto.
L’altro tema affrontato è stato quello del Cinipide galligeno del castagno e la lotta biologica posta in essere dal MiPAAF, in collaborazione con la Regione Toscana, quale strumento per contenerne la diffusione.
Le due tematiche sono state proposte durante l’estate, con più lezioni ripetute nei vari Comuni del territorio.
Il corso ad oggi sta proseguendo con la seconda sessione autunno-inverno dove sarà affrontato il tema del trattamento e la conservazione delle castagne fresche, proposto con lo scopo di allargare l’orizzonte anche sulla commercializzazione del prodotto fresco, che potrebbe, se attuata, incrementare il reddito dei castanicoltori.
Si svolgeranno poi due lezioni sull’essicazione tradizionale nel metato e 3 incontri sull’assaggio delle farine, attività volta a far riconoscere ai corsisti la qualità delle farine stesse.
Le ultime due lezioni saranno dimostrative di potatura, svolte da personale abilitato al lavoro in quota.
Chiuderà il corso di formazione la sessione primaverile che riguarderà esclusivamente l’innesto nelle sue varie forme, con lezioni teoriche che seguiranno quelle pratiche in campo.
Tutte le lezioni sono state e saranno svolte da esperti e/o soggetti con comprovate competenze per la materia proposta.
Saranno possibili integrazioni e/o variazioni al programma con ulteriori incontri tematici proposti dall’Associazione in un’ottica di una più ampia condivisione.
L’importante affluenza denota quanto questo tema sia sentito nel nostro territorio – afferma il Presidente Remaschi – la castanicoltura è un’attività storica che deve essere sostenuta e ripresa, così come la produzione di farina, un importante prodotto tipico del territorio. La coltivazione del bosco è fondamentale anche nella prevenzione dei rischi idrogeologici e diventa ancora più importante se legata a queste tematiche. Siamo molto soddisfatti per aver contribuito allo svolgimento di questo corso, in quanto uno degli scopi principali dell’Unione dei Comuni è proprio la valorizzazione del suo territorio e delle sue tradizioni –

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