L’autrice: “Dalla Negra Cecilia”, classe 1984, giornalista e ricercatrice freelance, è vice-direttrice della testata indipendente online Osservatorio Medio Oriente e Nord Africa. Da anni si occupa di movimenti sociali, femminili, giovanili e culturali in Medio Oriente ed in particolare in Palestina. Ha svolto numerose ricerche sul campo sui temi della cittadinanza di genere in contesti post-rivoluzionari in Medio Oriente e Nord Africa, specializzandosi in particolare sui movimenti femministi palestinesi. Nel 2017, insieme a Cristian Elia e Gianluca Cerere, ha ricevuto il premio giornalistico “Il Reportage” per il progetto di giornalismo narrativo “Walking the Line” dedicato agli anni di occupazione israeliana in Palestina.

 

Il libro: “Si chiamava Palestina” (edizioni Aut Aut), il titolo è preso dalla poesia di M. Darwish “Su questa terra”, si tratta di una ricostruzione storico-narrativa dalla Nakba (15 maggio 1948) fino ad oggi alla Grande Marcia del Ritorno, è un libro partigiano, nel senso gramsciano del termine. Si muove nello spazio di una memoria subalterna, rimossa e negata. Dar voce a chi non ha voce. Fortemente critico verso gli accordi di Oslo. Il libro si conclude con la testimonianza di sei palestinesi che confermano che la Nakba non si è esaurita nel 1948, ma continua ancora oggi.

 

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