Sfratti, Fantozzi (Fdi): “Incontreremo le famiglie lucchesi sotto sfratto. Manca una strategia provinciale, regionale e nazionale sulle politiche abitative”
“Proporremo anche un atto affinché la Regione chieda un sostegno allo Stato per tutti quei nuclei familiari che, nel breve periodo, potrebbero ritrovarsi in mezzo ad una strada”
Lucca 20/01/2022 – “Vogliamo incontrare le famiglie lucchesi sotto sfratto. Al di là della solidarietà vogliamo cercare di dare loro un aiuto concreto e proprio per questo proporremo anche un atto affinché la Regione chieda un sostegno allo Stato per tutti questi nuclei familiari che, nel breve periodo, potrebbero ritrovarsi in mezzo ad una strada” annuncia il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, che coinvolgerà gli eletti sul territorio.
“I sindacati su Lucca parlano di 30 possibili esecuzioni forzate al mese. La casa è bene primario, la casa fa famiglia, sono decine le richieste di aiuto ogni giorno in città, dopo la fine del blocco degli sfratti causa pandemia. Purtroppo, manca una strategia provinciale, regionale e nazionale sulle politiche abitative. Siamo sempre a rincorre l’emergenza. Il Comune di Lucca, ad esempio, potrebbe fare un protocollo per calendarizzare gli sfratti nel lungo periodo per non rendere particolarmente traumatica la fuoriuscita dei nuclei familiari dalle case cercando di trovare soluzioni alternative” propone Fantozzi.
“Ci vorrebbe un sostegno pubblico da parte dello Stato alle amministrazioni comunali per aiutare gli inquilini morosi a mettersi in pari con gli affitti arretrati. I prezzi di un affitto oggi non è inferiore ai 600 euro, i canoni di locazione continuano a rimanere incompatibili con i redditi di gran parte delle famiglie. Magari, servirebbe subito una proroga degli sfratti, visto che siamo ancora in piena emergenza sanitaria, e poi pensare ad un concreto aiuto di Stato –propone Fantozzi– Il Pnrr deve servire, davvero, anche per recuperare edifici dismessi, gli stanziamenti fatti dalla Regione devono andare a braccetto con i tempi: gli interventi servono adesso, non da qui al 2026. L’emergenza è oggi!”

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