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odici serate con i migliori artisti di fama nazionale e internazionale, concerti e rappresentazioni di una “Traviata” tutta da scoprire, e soprattutto piazze che si attendono piene come ogni anno. Il 17 luglio, con la serata in programma a Pianacci (Villa Collemandina) partirà ufficialmente il festival lirico “Il Serchio delle Muse”, giunto ormai alla diciannovesima edizione. Il calendario della manifestazione è stato illustrato ufficialmente oggi (martedì 14 luglio)  nella sala consiliare dell’Unione Comuni Garfagnana. A fare da padrone di casa, il maestro Luigi Roni, direttore artistico della manifestazione e fresco del mezzo secolo di attività in tutti i teatri del mondo. Una doppia festa, quindi, che ha coinvolto molti amministratori pubblici: il sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi, l’assessore alla cultura di Gallicano Serena Da Prato, l’assessore a cultura e turismo di Barga Giovanna Stefani, e il consigliere delegato ai beni culturali del comune di Castiglione Roberto Tamagnini. L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Il Serchio delle Muse”, ed è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Carilucca, la Fondazione Banca del Monte e il Credito Cooperativo di Garfagnana, Versilia e Lunigiana:

“Il festival è nato e continua ad essere un veicolo per portare la lirica nelle piazze e nei borghi – afferma Roni -, perché bisogna fare in modo di non essere costretti ad andare a Lucca o Torre del Lago. I cartelloni li fanno sicuramente i grandi artisti, e questi non mancano. Nonostante i tagli alla cultura, siamo sempre qua, a portare eventi di qualità”. I nomi ci sono: il baritono Bruno Caproni, poi Matteo Peyrone, Roberto Iuliano,Alida Berti e tanti altri. Si parte venerdì 17 a Pianacci con l’esibizione dell’ensemble Viatoledo Classic reduci da una trionfale tournée al teatro lirico di Cagliari, che proporranno un repertorio di musiche italiane, cantate dal tenore Roberto Iuliano. Il 18, si replica a Sillano, nella nuova piazza. Dopo lo stop di qualche settimana, tocca all’opera, con la rappresentazione della Traviata a Borgo a Mozzano (31 luglio), Castelnuovo (1 agosto) e Gallicano il 4 agosto. Poi il 10 agosto, appuntamento di gala con la serata pascoliana, e la partecipazione straordinaria di Sergio Castellitto. E via via tanti appuntamenti in location inusuali e affascinanti, tra cui il rifugio Rossi ai piedi della Pania: “Vorrei ringraziare Alessandro Bianchini e Pietro Guidugli – continua Roni -, che hanno sempre sostenuto le nostre iniziative, trovando finanziamenti importanti per consentire di portare in scena queste serate. Senza la qualità degli artisti e la passione di chi c’è dietro le quinte, non sarebbe possibile nulla”

Grande entusiasmo anche da parte degli amministratori comunali, che hanno capito la chance offerta da un festival del genere in termini di turismo e promozione nel mondo:

“Gallicano ha sempre sostenuto il Serchio delle Muse – dice Serena Da Prato, e credo che serate come queste siano da esportare anche nelle scuole, per aumentare la consapevolezza degli studenti verso la lirica”

Giovanna Stefani e Roberto Tamagnini, pur consapevoli dei tagli per la spesa pubblica destinata alla cultura, non demordono:

“Non ci sono in Italia manifestazioni come questa in grado di portare grandi artisti in piccole piazze, deve essere un’opportunità per tutti”

Infine Francesco Pifferi, il padrone di casa, ha vissuto da ex presidente della Comunità montana e da sindaco tutto l’excursus del festival:

“E’ l’ora di fare un salto di qualità – chiude -, di uscire dai confini locali. Questi eventi si collocano in questa chiave di lettura, perché consentono di portare il nome della Garfagnana nel mondo”

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